Cosa si nasconde dietro al piacere di schiacciare punti neri e brufoli

Questo articolo si concentra su un argomento non molto discusso, ma che a quanto pare, ha una certa rilevanza se vogliamo capire cosa si cela nel nostro subconscio: perché molti provano piacere nello schiacciare punti neri e brufoli. Ebbene si, anche questo gesti, se provoca piacere, ha un suo significato, che ci aiuta a conoscere meglio noi stessi.


Tutti conosciamo qualcuno che ama schiacciare i punti neri o i brufoli, o forse è proprio il nostro caso. Sono davvero molte le persone che provano piacere in questa pratica, che non resistono se vedono una di queste imperfezione. Si può dire che la popolazione si divide in sue parti: quelli che provano un senso di piacere e inevitabilità nel voler “spremere” tali punti, e quelli che invece provano ribrezzo o indifferenza verso questi inestetismi. Noi ci concentreremo sui primi. A quanto pare, ci sono uno o più motivi psicologici che generano questa sensazione di soddisfazione, secondo psichiatri e dottori. Pareri che sono discordanti ma non in contraddizione. Cominciamo dicendo che anche coloro che amano togliere i punti neri e i brufoli sono divisi in due categorie: colore che provano piacere nel farlo su se stessi e coloro che invece ricercano queste imperfezioni anche sugli altri. Questa necessità si chiama Dermotillomania. Dean McKay, professore di psicologia, spiega che: “nel toglie punti neri e brufoli si prova un brivido legato a un rischio inconscio, e una conseguente sensazione di soddisfazione e sollievo al termine della pratica”

Amy Wechsler, dermatologa e psichiatra riferisce che: ” alcuni dei suoi pazienti rimuovono punti neri e brufoli per rilassarsi”. Nella letteratura psicologica invece, la dermotillomania dice che:”chi elimina punti neri e brufoli usa tale pratica per ovviare a particolari stati emotivi come ansia, rabbia, tensione, noia o solitudine e quindi gli stimoli condizionanti del nostro inconscio sono correlati a desideri, frustrazioni e rabbia ”

Ecco perché da tale pratica si può scoprire una parte della personalità o delle esperienze emotive passate, che fanno parte di un individuo. Chi prova piacere ad eliminare tali imperfezioni solo su stesso solitamente rispecchia una persona che non riesce ad accettarsi, o non accetta un evento o una situazione vissuta in passato e rimasta nel suo subconscio. In questo tipo di piacere si nasconde una persona introversa, con scarsa iniziativa o reattività, che in qualche modo rinnega il passato.

Chi invece ama “spremere” punti neri e brufoli sul corpo degli altri, indica rabbia implosa, una personalità reattiva ed estroversa, che però non ha dato libero sfogo alla sua rabbia. Tale personalità alberga nell’incapacità di cambiare, dando vita a sentimenti inconsci come impotenza e frustrazione.

Quando questa mania, si estende anche a crosticine, pellicine, e altre “imperfezioni” della pelle, i soggetti possono restare ore davanti allo specchio nel tentativo di eliminare ogni imperfezione, quindi vige una tendenza al perfezionismo, che inconsciamente serve a compensare la mancanza di accettazione verso se stesso e l’impossibilità di cambiare.

Sia chiaro, che tutti preferiamo non avere punti neri o brufoli, ma è il piacere che molti provano nello spremere quelle impurità che ha una connessione psicologica inconscia, con qualcosa che in realtà ci turba. Quindi perché non autoanalizzarsi e scoprire come possiamo aiutare davvero noi stessi.