L’olio di cocco è un trattamento alternativo per il cancro?

Ecco come stanno le cose a proposito dei benefici dell'olio di cocco.

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Da molto tempo si sostiene che l’olio di cocco sia un trattamento naturale per prevenire molte malattie o per alleviarne i sintomi o per contrastarne gli effetti. Tuttavia, non c’è mai stata abbastanza ricerca scientifica che ne sostenga l’efficacia, almeno fino a oggi. Sì, perché uno studio recente ha dimostrato che l’olio di cocco può essere un trattamento alternativo per limitare la divisione incontrollata delle cellule anormali nel colon.

Secondo uno studio condotto dalla Adelaide University of Australia, i ricercatori hanno scoperto che uno degli ingredienti principali dell’olio di cocco è un grasso saturo chiamato acido laurico che può cancellare il 93% delle cellule anormali che crescono malignamente nell’arco di 48 ore.

Dal conto suo, l’American Nutrition Association ha anche condotto uno studio sulle proprietà dell’olio di cocco che distrugge le cellule anormali. Secondo lo studio, i componenti dell’olio di cocco, in particolare i grassi contenuti in esso, “possono essere utili nella cura e nella prevenzione di malattie come il diabete, l’osteoporosi, le infezioni da virus (mononucleosi, epatite C, herpes, ecc.) e alle vie biliari, il morbo di Chron. L’American Nutrition Association ha condotto test sia in vitro (in una piastra di Petri) che in vivo (nei ratti) che hanno dimostrato l’efficienza dell’acido Laurico sulle cellule anomale che crescono maligne nel colon.

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Nonostante i benefici per la salute dell’olio di cocco, molte persone credono che possa causare effetti dannosi sul corpo umano. In un articolo scritto da Ty Bollinger (autore di diversi libri e documentari sul cancro) si legge che i produttori di generi alimentari danno un grande contributo alla diffusione dell’immagine negativo dell’uso dell’olio di cocco come medicinale erboristico. Ha scritto: “Negli anni ’60, i produttori di alimenti volevano che i consumatori acquistassero margarine e grassi idrogenati”. Per fare ciò, “hanno screditato i prodotti che le persone avevano sempre usato nelle loro case per preparare il cibo”.

Ebbene, sempre secondo Ty Bollinger, sostentore della medicina alternativa, ecco perché l’olio di cocco è finito sul bancone degli imputati e perché “altre sostanze ad alto contenuto di grassi, zuccheri e carboidrati sono stati messi sotto il microscopio e dichiarati colpevoli”.

Tuttavia, come scritto poco su, nonostante i risultati positivi ottenuti dai test condotti sull’olio di cocco, al momento sono ancora in corso studi per dimostrarne l’efficacia. Il consiglio, quindi, è di parlare sempre con il vostro medico prima di assumere questo prodotto.