23 cose che vorrei tanto chiedere a una mamma vegana

Non puoi essere così perfetta. Vero?

 

Allora. Piogge torrenziali a parte, oggi pomeriggio per la prima volta ho provato Quella sensazione. Dai, la conosciamo tutti, non chiedetemi di descriverla che rimaniamo incastrati sugli uccellini cinguettanti e il profumo di fiori per due belle orette. Quella, è la cara amica primavera che si rende reale empirica e concreta ai nostri cinque sensi. E’ il brivido, ma non di freddo, è l’ascolto di una canzone indie con una birra in mano sotto i raggi di un caldo sole e non con in mano un amaro del discount e lacrime e fazzoletti. Con Quella cominci a capire e a concepire le giornate come giornate fatte da minimo 12 ore buone di un po’ di tutto, mica come l’inverno che ti metti a dormire alle otto e un quarto di sera perché è buio da quattro ore.

Vabbè a me capita questo d’inverno.
In realtà capita anche in autunno, primavera e estate.

Vabbè.

vegana2
Bill Carman

Insomma oggi stavo sul mio motorello e la musica era giusta e anche la temperatura e io ero tipo felice. Quella è arrivata. Quella mi risolleverà il morale. Con Quella ce la posso fare. Avrò un sacco di energia in più. Perché Quella abbraccia e ti accarezza un sacco la vita.

Fino a un certo punto però.

Ora non vorrei essere negativa proprio per niente, soprattutto dopo questo sproloquio stagionale, però diciamocela tutta. Arrivi a trent’anni e Primavera vuole dire anche primadellestate e sta cosa vuol dire che fra un pochetto dovrai mostrare cosce intorpidite e insopportabili chiapponi.

primavera a vent’anni
primadellacatastrofe ora.

Ecco perché nulla mi ha colto impreparata questa volta, soprattutto all’alba dei miei trentatre anni. Mi sono iscritta e mi alleno quasi ogni settimana ad atletica, mi sono comprata scarpe da corsa e un reggiseno che ti toglie il respiro, ma almeno non fa ballare nulla. Faccio addominali quasi ogni giorno e la doccia è diventata una gettata di acqua ghiacciata per almeno tre quarti del tempo. Sto prendendo in considerazione anche la bicicletta per andare a lavoro. Prendo magnesio la mattina e ho ridotto la birra solo a tre volte a settimana.

Mi sento bravissima.

Per questo volevo completare il tutto anche con un’alimentazione che si allontanasse leggermente dalla mia abitudinale cena in piedi guardando il frigo aperto.

Ho preso quaderno, penna e una connessione internet e mi sono documentata e ho scoperto un mondo. 

Ora io sono nata in una normalissima famiglia la cui alimentazione era la più classica delle alimentazioni retta dalla più classica delle diete mediterranee; latte pane pasta carne girelle e buondìmotta. Quindi no, non inizierò a boicottare ciò che ho mangiato finora, ne  scimmiotterò una noiosissima conversione alla vita vegana, anzi. Quello che più mi ha fatto riflettere in tutto questo mio piccolo studio riguardo una più “etica” alimentazione da parte mia è che io potrei serenamente gestire il tutto, con qualche piccolo sforzo, ma se volessi trasmettere questa mia abitudine alimentare nuova, diversa, a mia figlia, ecco, incapperei in una serie di ostacoli che mi impedirebbero quasi matematicamente di scegliere in quanto madre di mia figlia cosa far mangiare realmente a mia figlia.

Tutto o quasi mi porta a continuare a mangiare sempre quello che ho mangiato, ma fare finta di niente in generale non è proprio nel mio spirito, ma sta di fatto che una persona che da trentanni è onnivora difficilmente credo possa riuscire a far diventare vegetariana al 100% la sua intera famiglia.

Quindi mi chiedo, anzi, chiedo, cioè vorrei chiedere alle donne che poi sono diventate mamme un po’ di cosette.

 

1- Mamma vegana, prima di tutto, se tu sei vegana, puoi crescere un figlio sin dalla nascita vegano?
2- Mamma vegana, se sì, come fai a gestire l’alimentazione scolastica di tuo figlio?
3- Mamma vegana, come fai a non far piangere tua nonna che ti prepara la lasagna la domenica a pranzo?
4-Mamma vegana, come fai a non fare figure di merda alle feste dei compagni di classe di tuo figlio?
5- Mamma vegana, se lavori e il pupo ha mille attività, dove lo trovi il tempo per preparargli le torte della nonna a casa senza niente, ma, non so come, un po’ buone?
6- Mamma vegana, come la mettiamo col gelato “stracciatella e crema”?
7- Mamma vegana, come la mettiamo con tutte le frasette “ma tanto è solo un pezzettino!!!!!”
8- Mamma vegana, come fai a non essere vista come estremamente estrema e rompi palle?
9- Mamma vegana, come fai con l’uovo di Pasqua?
10- Mamma vegana, come fai con le vacanze condivise?
11- Mamma vagana, come fai quando tuo figlio invita un amichetto a dormire e tu per la colazione hai solo succo di frutta alla papaya e mele verdi?
12- Mamma vegana, ce la si fa a controllare tutto?
13- Mamma vegana, ce la fai a non sbragare mai?
14- Mamma vegana, ma tu fumi?
15- Mamma vegana, tuo marito è vegano?
16- Mamma vegana, hai un pediatra vegano o spendi quattro bisbiliardi di euro per quello cazzuto privato, o litighi ogni volta con quello che ti passa la mutua e poi lo devi cambiare ogni volta perché il vaffanculo è subito dopo all’auscultamento dei polmoncini del nano.
17- Mamma vegana, tuo figlio cresce alla grande?
18- Mamma vegana, tuo figlio non ti vuole morta perché gli vieti il doppio cheeseburger alla salsa bbq?
19- Mamma vegana, tuo figlio è felice anche senza pane burro e marmellata e pizza margherita?
20- Mamma vegana, tuo figlio, se fosse cicciottello, come faresti senza pasta?
21- Mamma vegana, l’assenza di mozzarella di bufala, argomentami la tua felicità senza di lei.
22- Mamma vegana, se noi nelle sere di sterminio fisico personale abbiamo i Sofficini Findus, voi che avete?
23- Mamma vegana mi dici come si fa?

Non credo io riuscirò mai a diventare vegana e forse non riuscirò neanche a portare mia figlia, ora come ora, a essere vegetariana.

Per il momento mi bevo un bicchiere di vino. Credo non contenga né carne, né latte, né uova.

Credo.