Suavinex Italia presenta le 3 mamme rock tester dei loro prodotti

La collezione Little Rock Star alle 3 mamme più malamammose della rete

Chi parla di gravidanza e non è mai stata incinta a volte tende un po’ ad idealizzare il tutto.

Certo, si parte dal presupposto che la vita ti cambia, che il tuo corpo cambierà, che le abitudini non saranno poi più le stesse. Ma esiste una categoria di mamme, che farebbe di tutto per non perdere tutto quello che ha conquistato fino al momento della gravidanza.

Ci sono mamme, ovvero le #malamamma, che cercano di conciliare il loro essere madre senza mai dimenticarsi di essere donne e quindi esseri pensanti, che prescindono dal marito_compagno_padredibambinoinarrivo e rimangono esseri indipendenti e ci tengono tanto che a volte, sembrano tutto tranne che mamme.

Per questo dovete leggere le storie di 3 donne che prima di voi hanno messo al mondo dei figli, chi 1 chi 4 e per quanto possano essere diverse tra di loro, hanno un comun denominatore: malamammosità a livelli stellari!

Perché proprio loro?
Per la festa della mamma, ormai passata da qualche settimana, con Eva ed Elisa, le #malamamma di Bigodino.it avevamo deciso chiedere a voi, donne che già avete contribuito alla moltiplicazione della specie umana tanto quanto me (e forse anche di più) di raccontare qualcosa che magari non avete avuto il coraggio di dire a nessuno, un racconto col più alto coefficente di malamammosità così da renderci un po’ più umane agli occhi di questi uomini che a volte ci guardano, sgomenti e si domandano “ho sposato o vivo con un robot”.

Marlene, Valentina e Valeria sono 3 mamme, non si conoscono tra di loro ma hanno qualcosa in comune: sono delle vere mamme rock e lo hanno dimostrato dai loro racconti, storie talmente tanto malamamma da aggiudicarsi un kit bellissimo di ciucci rock della Suavinex!

Ecco la storia di Marlene:

Corso pre-parto, quarta lezione, tema: travaglio e parto [con visita alla sala parto]. Nel suo stile giovanile e colloquiale, l’ostetrica dopo la visita alla sala parto e alle camere di degenza, ci consegna dei cartoncini da sistemare in una busta chiusa, una penna e ci invita a scrivere le nostre domande sul parto, in maniera libera e senza vergogna. Convinta che avrebbe risposto in maniera “anonima” non mi trattengo.
– Chi ha scritto “e se durante il parto mi scappa la cacca cosa succede?…l’hai scritto tu Marlene, vero? –
Imbarazzo, risate, tutte che dicono che avrebbero voluto scriverlo loro, applausi, sipario…però io mi sono vergognata tanto!

Non ho potuto fare a meno di fare qualche domanda a Marlene, perchè devo essere sincera, ho fatto la sua stessa domanda al corso preparto ma un silenzio di tomba calò sul cerchio delle pance.

A. Ma poi ti hanno risposto?

M. Allora: dopo l’imbarazzo e le risate generali, mentre tutte dicevano che anche loro in effetti avevano questo dubbio, l’ostetrica ha risposto che mentre si partorisce accade di tutto, anche quello, ma che a loro non ne può fregare di meno perché sono abituate a tutto. E che QUELLO è una delle tante. In più anche a noi non importa se ci scappa. Ma ovviamente al corso quest’ultima affermazione non si capisce in pieno. Solo chi ha partorito sa.

A. Quando hai annunciato la gravidanza a parenti e amici, si sono affannati tutti a darti dei consigli? Se si, te ne ricordi 3 che poi in realtà hai capito essere completamente inutili?

M. In gravidanza tutti hanno qualcosa da consigliarti. Anche la postina che ti vede mezza volta per recapitarti una raccomandata. Consigli che in realtà ho rimosso. Considerato che ho partorito alla 41nesima settimana [per chi non lo sapesse le settimane di gestazione sono 40] mi consigliavano di salire e scendere le scale più volte al giorno…diciamo che ci ho guadagnato un gluteo sodo, ma Niccolò è uscito quando ne aveva voglia.
Terrorismo psicologico sul fatto che prima di partorire all’ospedale fanno clistere e rasatura selvaggia. Niente di più falso.
Per non parlare di tutti i consigli ora che è nato…ve li risparmio.

A. 3 parole per descrivere le tue notti dalla nascita della polpetta

M. Tre parole… interminabile, insonne, inutile [tanto non si dorme] … hai fatto caso che tutte e tre le parole iniziano con il privativo -in? Un motivo ci sarà! Però ora col ciuccio rock di Suavinex un modo per farlo stare tranquillo lo trovo di certo!

Suavinex - a casa di Marlene

Suavinex – a casa di Marlene

Valeria invece ha una storia diversa da Marlene, il suo coefficiente di malamammosità risiede nel numero di followers che ha in casa…questa è la sua storia:

Avevo già 2 splendide bambine (Emma e Sofia) ma mi sentivo incompleta…
Parlando con le mie amiche (che ovviamente mi guardavano incredule/schifate!!) dicevo “e’ come se tra le mie braccia avessi lo spazio per un altro figlio”
E così con mio marito cominciamo a provare ad avere un altro figlio pensavo “beh poi magari…se venisse un maschietto…sarebbe il massimo” Mio marito si è concentrato talmente tanto su quest’ultima idea che alla prima ecografia abbiamo scoperto che “il bambino” erano 2 e cosa ancora più scioccante 2 MASCHI.
Io e lui siamo rimasti 2 ore sotto l’ambulatorio del ginecologo appoggiati alle colonne. Ora però le mie braccia sono DAVVERO al completo!

Non ho potuto fare a meno anche a lei di chiederle un paio di cosette.

A. Qual è stata la prima cosa che avete fatto te e tuo marito dopo esservi ripresi dallo shock iniziale della notizia dei gemelli?

V. Mi ci sono voluti 2 mesi circa per riprendermi dalla notizia ma fondamentale è stato il consiglio di un’amica (che ha avuto 2 gemelle) la quale mi ha suggerito caldamente di organizzarmi. Così io e mio marito abbiamo cominciato a riorganizzare il nuovo nido per la nostra super famiglia…proprio sopra casa dei miei genitori!

A. Due bambine in attesa di due maschietti, quando hai detto loro dell’arrivo dei gemelli, hanno iniziato a segnare il territorio per non essere invase?

V. Inizialmente non hanno accolto proprio bene la notizia, Sofia (3 anni) ha preso a “pugni” la mia pancia e quando sono nati non è che sia andata poi così tanto meglio, l’altra, Emma (6 anni) disse “io avrei preferito un cane però al posto dei gemelli…” Ma ora che sono nati e hanno già 10 mesi li adorano e fanno a gara per aiutarmi, anche perchè forse si sono rassegnate all’idea che “indietro non li possiamo portare” (sempre Sofia)

A. 4 figli, un marito, con suocera e cognati annessi, i tuoi genitori, insomma com’è la gestione della famiglia? Hai fatto scuola di intrattenimento circense per conciliare tutti?

V. Di sicuro Moira Orfei in confronto a me è una dilettante! Dopo la nascita della prima figlia ho capito che tutte le persone è difficile accontentarle, per cui io e mio marito cerchiamo di prendere le decisioni che riteniamo giuste per i nostri figli e chi vuole si adegua altrimenti…A tutto ciò va aggiunta buona volontà, spirito di sacrificio e tanta, tanta ma proprio tanta pazienza, che per inciso sappiate non è infinita! Posso sempre usare i ciucci Suavinex per far tacere tutti altrimenti no? Non sono super rock?

Suavinex - a casa di Valeria

Suavinex – a casa di Valeria

Storia ancora diversa quella di mamma Valentina, la quale ha ben capito come “utilizzare” la pancia, sentite cosa ci ha raccontato:

Sfruttamento della pancia al ristorante affollato:
– Buonasera, ho visto che c’è fila per sedersi, però sa, sono incinta all’ottavo mese e non ce la faccio più a stare in piedi, non è che potrei passare avanti?
– Ma certo signora, faccio il possibile per liberarle il tavolo e farla sedere!
– OK, ragazzi veniteeeeeeeee!
Ed ecco uscire fuori i miei 4 amici + il mio compagno per accaparrarsi il posto. Ovviamente li avevo tenuti nascosti!

Super rock Valentina che ovviamente non poteva fuggire alle mie domandine.

A. La gravidanza offre innumerevoli vantaggi e te hai già dato testimonianza di aver sfruttato benissimo la pancia! Dimmi che anche con il tuo compagno l’hai fatto per delle cose assurde, anche solo per fargli pesare anche a lui un po’ la panciotta..

V. Ovviamente la panciotta è stata sfruttata anche con il mio compagno, mica mi potevo far scappare una simile occasione. A parte fargli pulire casa e incitarlo urlandogli dietro: “Sei un sacco sexy con la ramazza in mano”, farmi scarrozzare ovunque come se fosse veramente uno chauffeur, l’ho costretto a stare seduto sul pouff tutte le sere per lasciarmi lo spazio di cui avevo bisogno (per dormire) sul divano, davanti alla tv.

A. Cosa ne pensi di chi inorridisce davanti ad una mamma che allatta? Puoi essere anche brutale!

V. Se inorridisci davanti a uno degli spettacoli più belli e teneri che la natura ti offre, hai proprio sbagliato sentimento! L’allattamento al seno andrebbe promosso anziché demonizzato. Per ogni persona che inorridisce però per fortuna c’è una mamma che allatta e questo mi rende fiera di essere stata dalla parte “giusta”.

A. Come sono cambiate le tue notti da quando è nato il piccolo?

V. Prima avevo il tempo per leggere un libro, girarmi su un fianco quando mi pareva e farmi un bel sonno fino al mattino. Ora quando apro un libro non ho la certezza di riuscire a finire la pagina senza addormentarmi, quando crollo non ho la certezza di poter fare due ore di fila senza essere svegliata e il più delle notti mi ritrovo con il mio cucciolo in braccio alle 3, che non ha intenzione di riaddormentarsi tanto presto, a differenza mia. Ma mentre sono lì che passeggio su e più per la camera, ostaggio del sonno che incombe e dell’implume che invece mi guarda e ride, perché soddisfatto di essere finalmente nel posto dove più ama stare, non posso fare a meno di pensare che la felicità è tutta lì, racchiusa in quell’abbraccio.

Suavinex - a casa di Valentina

Suavinex – a casa di Valentina

A queste tre mamme abbiamo regalato, un po’ per la sfrontatezza dei loro racconti per la sincerità e per la schiettezza e un po’ anche  perchè la loro malamammosità era palpabile dalle loro parole, un kit di ciucci Suavinex, che sicuramente daranno ai loro bambini quell’aria rock e sfacciata che li renderà irresistibili anche agli occhi della nonna più severa e tradizionalista!

Suavinex infatti è un  marchio spagnolo leader nel mercato dedicato alla puericultura leggera e al mondo della prima infanzia. Offre prodotti di alta qualità dal design accurato per facilitare la vita ai genitori come la celebre limited collection Suavinex “Little Rock Star”. 

Dedicata ai bimbi con un’anima rock, “Little Rock Star” racchiude tutta la filosofia di Suavinex che coniuga l’eccellenza dei materiali e l’estrema funzionalità dei prodotti alla capacità di sviluppare linee coordinate sempre glamour ed eleganti.

Bipack biberon, succhietti, scatoline e catenelle portasucchietto ovale, dispenser latte in polvere, anello dentizione musicale in quattro vivaci colori (azzurro, celeste, corallo e rosa), tutti 0% BPA, sono decorati da grafiche con stelle e chitarre in puro stile rock.

Cosa aspettate mamme? Un tocco rock ai bimbi e cresceranno come vere star!

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