5 cose che invidio a una mamma radical chic, specialmente d’estate

La bellezza a priori e la raffinatezza innata, queste (stronze) sconosciute

 

Io l’estate quando arriva la riconosco sostanzialmente da una cosa: quando io sudo. Io d’estate sudo sempre, anche con l’arietta che dicono che arriva il maestrale e allora si sta un pochino meglio. No, io non sto meglio, io non sto mai meglio, io per stare meglio o mi chiudo a lavoro con l’aria condizionata che poi mi viene la febbre a quaranta, oppure aspetto le tre di notte, metto il letto in terrazza e mi placo un secondo.

Io l’estate quando arriva la riconosco sostanzialmente anche da un’altra cosa: quando io divento una persona invidiosa. Si perchè se c’è una categoria di donne che contemporaneamente ammiro e invidio sono quelle meravigliose donne e mamme radical chic.

Specifichiamo innanzitutto chi è un radical chic, secondo me; direi una persona piena di tutto, che però dice di vivere e vive senza un cazzo. Non è vero. Loro sono come semi-dei, se vogliono una cosa, probabilmente dopo un paio di ore l’otterranno, sono senza manco una ruga da stress, non sanno cosa voglia dire avere l’ulcera, hanno tutti i giorni il tempo di leggere il giornale al bar e sanno sempre tutto su tutto, camminano a un palmo da terra, vagando dentro un mondo dove probabilmente gli unicorni esistono realmente e Ariel la Sirenetta è la migliore amica di Michelle Obama; hanno sempre la soluzione quasi a portata di mano per tutto ma non per tutti, solo per loro o per i loro simili, poichè tale aurea (io direi pure culo), è esclusivamente appannaggio loro e di nessun altro.

Le madri radical chic sono l’essenza più pura di tutto questo.

Se in estate io maledico anche il tombino che mi fa cadere e mi fa sbucciare il ginocchio come se avessi sei anni l’unico giorno che mi ero concessa un vestitino che per una volta ero depilata decentemente, loro in estate diventano le padroni indiscusse della stagione, le regine, si portano automaticamente avanti a te di chilometri e chilometri, causando in noi povere sfigate momenti di assoluto sconforto. Forse anche le mestruazioni sono mestruazioni più fiche delle mie. Il perchè non lo so, esiste solo una legge, la loro. 

Per questo non posso fare altro che invidiarle, ma la mia non è quella invidia sana che uno dice “beh, dai è da stimolo”; no io invidio e rosico e vorrei fare a cambio e poi piango dentro perchè loro sono bellissime e io invece faccio solo una cosa: sudo.

Ecco le cose per cui a volte prendo in seria considerazione di andare a vivere in Paraguay e non tornare mai più.

Alessandra Scandella
Illustrazione di Alessandra Scandella

1)GLI UOMINI DELLE MAMME RADICAL CHIC

Allora. Loro non hanno uomini, loro hanno accanto concentrati di intelligenza, fascino e gusto. Loro si portano appresso uomini di solito sulla cima della catena alimentare; sono manager ovviamente “che si sono fatti da soli”, (che a me sta frase sembra sempre più un nuovo tipo di droga, me li immagino lì che si autofumano il gomito e poi stramazzano sul loro letto a baldacchino). Loro hanno sempre la camicia a maniche lunghe di lino bianco leggermente ciancicata ma mai da stirare, gli occhiali da sole vintage e il quotidiano  con il settimanale allegato; loro si ricordano sempre come mi chiamo, quando mi incontrano mentre io cerco di nascondere il sudore, loro mi chiedono come sta mia madre (mia MADRE?! ma tu che ne sai che ho una madre????), mi informano che si, i bimbi tutto ok, sono al Giglio con la nonna perchè loro qui a lavorare, e sorridono sempre e sembrano così tanto perfetti che mi sa che con alcuni io abbia anche sussurrato un “adottami” così, di straforo.

2) GLI ABITI DELLE MAMME RADICAL CHIC

Queste stronze, non solo potrebbero comprarsi un terzo della collezione di Miù Miù nel giro di un quarto d’ora, ma hanno anche la fortuna sfacciata di “capitare” al mercato, di infilare un braccio dentro una matassa di abiti usati e di acchiappare l’unico L’UNICO pezzo di Marni che esista sulla faccia della terra a cinque euro. Hanno sempre il capetto giusto al momento giusto, un armadio infinito ,che io mi dimenticherei pure le cose che ho se avessi quello che non ho, e invece loro, con grande disinvoltura e esperienza prendono e infilano sempre il meglio del meglio. Non ho mai visto una mamma RC con la stessa cosa per due volte di seguito; se così fosse è perchè avevano la febbre; se avevano la febbre io l’ho capito solo da questo, vi pare che un loro viso si possa letteralmente decomporre come succede a me superando la linea dei 37°?, Ovvio che no.

3) GLI AMICI E LE CASE AL MARE DEGLI AMICI DELLE MAMME RADICAL CHIC

-“ma allora tu che fai quest’estate?”

-“oddio Elisa non mi mettere l’ansia! non lo so, vedrò come fare con i bimbi e in caso qualche cosa la trovo!”

-“tipo?”

-“ah boh, o Ponza o L’ Elba, o quest’anno montagna e chissenefrega, oppure Grecia che Tizia ha appena ereditato casa dalla zia morta esattamente a inizio primavera per poterle fare con calma tutti gli incartamenti notarili e andarci in pianta stabile da giugno a settembre fino all’inizio di scuola dei bimbi, ma si forse, anzi sicuramente vado da lei. E tu?”

-“io?”

-“si, tu che farai?”

-“a me non è morto nessuno, mi sa che vado a Fregene una settimana e poi torno a Roma”

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Illustrazione di Alessandra Scandella

4) GLI EVENTI MONDANI ESTIVI DELLE MAMME RADICAL CHIC

Per me estate significa soprattutto andare ai concerti; non c’è cosa più bella a maggio, che piazzarsi a casa la sera di birra munita e farmi il calendario dei live per l’estate. Ecco, io questo avevo, solo questo, solo una cosa mi faceva sentire potente e irraggiungibile, la mia bacheca con quindici anni di biglietti. Poi rieccole qui, a far naufragare l’unico barlume di potere che mi ero riuscita a creare. Eh si perchè le mamme radical chic non è che non vanno ai concerti, non è che non bevono birre, non è che solo di prosecco mandano avanti le loro serate estive. queste qui, che io amo, loro oltre ai mega compleanni terrazzati vista Colosseo, oltre ai festival sparsi per l’Italia a cui ogni anno partecipano, oltre a tutto, tutto quello che io riuscivo a “pareggiare” con una prima fila al concerto di Madonna, oltre a tutto, queste mi vanno anche loro a sentire musica, e ovviamente lo fanno sempre meglio di me; se io sto sotto il palco in piedi tre ore, loro hanno le tribune, se io ho i posto a sedere, loro stanno nel backstage, se io conosco il buttafuori che mi fa avanzare, loro hanno direttamente il pass per stare sul palco inviatogli direttamente dal sindaco. No, ma grazie oh.

5) IL CORPO DELLE MAMME RADICAL CHIC

Il finalone. Il loro corpo. Perfetto, asciutto, bronzato quanto basta, col pelo inesistente da maggio, la pelle sempre idratata, mani e piedi perfettamente curate e il cui smalto rasenta la perfezione Caravaggesca. I capelli avvolti sempre da un odore di semi di lino e labbra quasi sempre, non si sa come, COME, sfiorate da un leggero gloss leggermente aranciato. Il trucco mai calato, il viso mai lucido. E poi ti dicono che corrono come pazze per lavoro e per i figli e muovono quelle braccia adornate dai migliori braccialetti artigianali provenienti da Formentera, che quasi vieni ipnotizzata, e continuano a dire che non si può stare a Roma con questo caldo che bisogna portare i bimbi al mare a respirare un’aria diversa e che sono stanche e allora prendiamo un altro Spritz che tanto mio marito mi ha lasciato la sua carta ah ah ah ah ah ah ….

Ed è lì in quel preciso istante che una giovane ormai non più giovane mamma single una po’ povera ma non troppo per dirsi povera, si estranea un secondo da tutto quel bianco cotone e da tutta quella messa in piega all’ultimo grido, e chiude gli occhi e immagina solo una grande e unica cosa:

MAVAFFANCULO.

amèn.