Il circo: il nuovo sport dei bambini

Una nuova immagine del circo e delle sue discipline

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Non sono una grande sportiva, lo ammetto.

Da piccola l’unico sport che praticavo, e che amavo, era la ginnastica artistica.

Mi divertivo a fare le ruote ed esercitarmi sulla trave: dopo l’ ultimo saggio, ho semplicemente smesso di andarci.

Pensandoci bene, non so per quale motivo abbia smesso di praticare il mio sport, ne’ perche’ non sia mai riuscita a trovare, qualcosa, che veramente mi attirasse, e colpisse i miei sensi da bambina.

Ora, al di la’ del fatto che, credo, che praticare uno sport, per un bambino, sia importante, sia a livello fisico, che di socializzazione, mi chiedo quale sia quello giusto, e quali siano le componenti che dovrebbero caratterizzarlo al fine di colpire e far “innamorare” il bambino…..

Personalmente, ho cercato, nel tempo, di far avvicinare mia figlia, a diverse discipline sportive: infatti, sin dai suoi tenerissimi 3, ha iniziato a sperimentarne diverse, come il nuoto, la danza classica, lo yoga.

Nonostante, questi sport si traducano, per lei, esattamente allo stesso modo, ovvero, in attività ludiche, extra scolastiche, lei sa’ bene quale sia il suo preferito e perché.

Io, intanto, parlo con mia nipote di 10 anni, Elisa, che di discipline ne ha provate tante, e scopro dell’ esistenza di un nuovo sport che pratica con estremo piacere e che a dir la verità non avrei mai pensato di poterlo definire come tale.

Sto parlando del circo e delle varie aree tecniche di cui si occupa.

Per riuscire a capire l’ immagine che mia nipote vuole darmi di questo nuovo sport, devo pero’ allontanarmi dalla tradizionale idea di circo, che vede in scena, spettacoli di clown ed acrobati accompagnati, dalla innaturale, nonché ingiusta, (secondo me) presenza di animali, allenati e perciò costretti ad esibirsi al comando del loro domatore.

Cosi, mettendo da parte questa immagine, giungo ad una nuova visione del circo: quella che educa e stimola i bambini attraverso discipline che coinvolgono lo sforzo fisico e mentale.

Mi racconta degli esercizi che fa sui tessuti aerei, delle capriole, e delle acrobazie che impara e che sorprendentemente riesce a fare.

Le acrobazie hanno un nome, sono bellissime da vedere ma difficili da seguire, poicheé richiedono una grandissima preparazione fisica.

Infatti, da questi due lembi di tessuti, che pendono dal soffitto, si rimane appesi solamente con l’ aiuto delle braccia e dei piedi, lottando contro la forza di gravità.

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Scopro poi che c’è un’area, dedicata alla giocoleria, che consiste nella manipolazione di uno o più oggetti come palline, piatti, cappelli, bolas eccetera.

Questa attività sembrerebbe aiutare la concentrazione e la coordinazione dei movimenti, stimolando la creatività e la fantasia del bambino.

Il bambino, inoltre, ha a disposizione un’ampia scelta di materiale con il quale giocare, per cui non c’è pericolo che si annoi!

giocoleria per bambini

Recentemente, mi sono informata qua a Dublino, per i corsi di giocoleria, rivolti ai bambini, ma non ho trovato nulla, poiché questo “sport” non viene ancora molto praticato qui.

A Roma c’è la Scuola Nazionale di Circo, se vi interessa questo è il link che vi porterà alla loro pagina iniziale: http://www.scuolanazionaledicirco.com/index.php?option=com_content&view=featured&Itemid=101

E magari, il prossimo sport del tuo bambino, sarà al circo!