Andare oltre si può

Da poco meno di un anno abito a Lucca e nonostante quello che si dice dei lucchesi, che hanno le mura anche nella testa, devo dire che ho trovato gente aperta e disponibile. Forse perchè ognuno alla fine cerca le persone che più gli somigliano, ovunque vada. Fatto sta che in questa mia nuova esperienza toscana ho incontrato anche Beatrice, una ex riccia (solo lei potrà ridere di questo) e una bravissima fotografa. Una che davvero scrive con la luce e a volte anche con la penna per acompagnare i suoi scatti. In questa storia che prende il nome di “Andare oltre si può” Beatrice ha scritto anche col cuore e quando me ne ha parlato ho pensato che dedicare un articolo al progetto era il minimo che si potesse fare.

Tutto comincia sul palco della scuola di musica H-Demia dove i figli di Samuele Cosentino, un ristoratore di Lucca, si esibiscono per il solito saggio di fine anno. A un certo punto sale sul palco anche Iacopo, altro allievo della scuola, che accompagnato dalla sua fisarmonica intona  una canzone di De Andrè. Un brivido lungo la schiena coglie di sorpresa Samuele e tutti i presenti in sala. L’energia, l’unicità e il sorriso di Iacopo fanno pensare che andare oltre si può, oltre le diversità e i preconcetti. Andare oltre le mura, verrebbe da pensare visto che siamo a Lucca, oltre le mura del pregiudizio e là incontrare, oltre l’ostacolo, il suo cuore e le sue parole che si chiamano musica. Perché Jacopo ha la sindrome di Down. Da quel giorno nasce una splendida amicizia fra Iacopo e Samuele che cominciano a parlare di sogni e speranze che in questo mondo possono ancora avverarsi se ci si sintonizza tutti sullo stesso battito. Perché anche il cuore ha un ritmo, il primo che ci è dato conoscere. E se ci si riconosce nello stesso ritmo allora si può danzare e cantare insieme.

andare oltre

Iacopo ha un sogno, fare un cd. Samuele non esita, decide di realizzarlo. Quel brivido lungo la schiena non si dimentica, come se avesse riscritto, passando per la pelle, una nuova destinazione per la sua anima. Arrivano anche gli amici ad aiutarlo, come Beatrice, si cercano gli sponsor e di quel cd se ne stampano 500 copie. Il titolo della canzone incisa è ovviamente “Andare oltre si può”. Il ricavato dalle vendite viene tutto devoluto all’Associazione Down Lucca.

Iacopo, vero ispiratore, con l’aiuto di Federico Massagli, ha suonato il brano e cantato insieme a Samuele, Meme Lucarelli ha scritto la musica, Stefano Picchi per H-Demia di Musica ne ha curato la produzione artistica, Frank Andiver ha registrato e mixato il brano e Domenico Raimondi di thesignLab ha curato l’immagine e la comunicazione del progetto. Insomma una bella squadra al servizio dei sogni. “L’ottima riuscita del progetto è semplicemente dovuta alla passione di Iacopo per la musica. La musica, fatta con il cuore, è arte. E’ capace di descrivere, di raccontare, di comunicare a tutti ciò che non si potrebbe fare in altro modo. La musica va oltre i teoremi e le regole, supera i confini della normalità.”

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L’entusiasmo, l’amore per la musica e l’allegria hanno fatto da cornice all’esperienza di condivisione così vera e tangibile che in pochi giorni la pagina facebook dedicata ha oltrepassato le mura di Lucca e ormai ha già più di 2.000 iscritti.

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Ma non finisce mica qui. Nasce anche l’idea del Premio “Andare oltre si può” per stimolare, valorizzare e promuovere la creatività in ambito artistico/culturale sul tema della solidarietà sociale e dei diritti.  L’arte, in ogni sua forma, è un mezzo capace di descrivere, di raccontare, di comunicare. Le iscrizioni stanno per chiudersi, entro il 31 maggio ci si deve iscrivere qui e c’è tempo fino al 31 dicembre 2013 per consegnare le opere. Ci sono cinque categorie: musica, arti grafiche e pittoriche, scultura e design, fotografia e video. Una giuria composta da 15 esperti del mondo dell’arte, del design e della comunicazione le valuteranno e poi verrà fatta una mostra collettiva a Lucca nel prestigioso Palazzo Ducale dal 14 al 21 dicembre 2013. La premiazione avverrà il 21 dicembre 2013 in contemporanea ad un’asta benefica di tutte le opere presentate a favore dell’Associazione Down Lucca. Beh, di sostanza ce n’è. E allora, visto che andare oltre si può e Iacopo lo ha dimostrato, iscrivetevi anche voi, creativi di tutto il mondo dentro e fuori le Mura. Io l’ho già fatto.

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