Cara figlia, quante cose farei senza di te

 

Domani sarà la Festa del Papà e per questo motivo, in anticipo, faccio auguri a tutte le mamme che hanno ancora un papà dentro casa.
Che coraggio ragazze, siate forti, tenete duro che siete il mio orgoglio per sempre.
Oggi invece tutto è ancora nella normalità; vi confesso però che a me la Festa del Papà capita di viverla ogni giovedì pomeriggio.
Assolutamente non nel senso romantico del termine.
Per me infatti il concetto di papà è ancora un tantinello confuso sia nella vita che proprio nella mia testa (vi confesso anche che questo articolo è stato modificato all’ultimo perché credevo che il giorno di tale bislacca festa fosse un altro, per dire).
Non faccio lavoretti con la parte finale della carta igienica, non creo bigliettini con le poesie di Catalano, ne stampo selfie di “noitrealmare”.

Niente di tutto ciò. Per me è la Festa del Papà perché mia figlia dorme dal papà.

In effetti è più come la festa di san Patrizio, che per festeggiare un santo (lui) ti vai ad ubriacare (tu). Esatto. Perché io lascio mia figlia, l’amore della mia vita davanti a scuola, le do un bacio, le aggiusto la coda, le dico “buona giornata amore mio”, lei risponde “buon lavoro mamytamy”, seguo con gli occhi il suo salire leggero le scale, la vedo sparire dietro la porta a vetri colorati e la mia vita cambia. Per ventiquattro ore e più sono una donna libera e se poco poco il mio compagno, l’uomo dai turni di lavoro pindarici, mi comunica che non potrà essere mio prima delle sette, ecco che mi trasformo nella donna più libera del mondo.

Per i miei giovedì liberi ogni settimana mi faccio in quattro; mi sbatto di sport il lunedì, mi costruisco infinite collane il martedì, mi avvolgo nella perfetta mamma di mercoledì solo ed esclusivamente per lui. IL POMERIGGIO. Perfetto perché in mezzo alla settimana, utile, dolce come la carezza di un amante, pieno, talmente pieno che la lista delle cose da fare è sempre carica dei migliori propositi. Che rileggo dolcemente sul divano assaporandoli uno a uno, rendendoli miei per poi abbandonarli miseramente dopo due minuti di cuscino e coperta acrilica.

Io faccio le liste, io voglio il giovedì, io però sono stanca e io dormo.

La coperta vince. Sempre.

L’accumulo delle cose che potrei fare senza figlia ormai è infinito, perché quando sei genitore non puoi più fare un cazzo e, ancora peggio, quando sei genitore single e potresti fare, ma poi ti addormenti e ti risvegli con la bava alle sette, è ancora peggio di quando non puoi fare un cazzo.

La mia umiliazione raggiunge l’apice più estremo l’attimo in cui il mio corpo cede alle lusinghe dei cuscini e la mia mente tira fuori al volo una scusa per non fare più nulla per tre ore, quando avrebbe potuto e DOVUTO essere la wonder woman dei noialtri.

Ecco qui spiccioli esempi.

chefarei4
Sean Yoro

1) Mi faccio lo scrub
(alla fine la pelle morta non è di più di quella viva, dormo)

2) Mi faccio la piastra
(però anche così i capelli fanno molto afro, dai carini, dormo)

3) Metto in ordine la cantina
(ormai è troppo tardi, devo uscire fra cinque ore, dormo)

4) Creo lo shop on line dei vestiti piccoli di Mina e creo il business
(mannaggia oh, non li ho provati ieri a Mina, non so se poi sono effettivamente piccoli, dormo)

5) Vado a una mostra
(ma questa non l’avevo già vista a liceo? Dormo)

6) Vado al cinema da sola
(però questo film sarebbe bello vederlo con qualcuno, dormo)

7) Dipingo le pareti [mesi invernali ]
(queste sono cose da fare d’estate, dormo)

8) Dipingo le pareti [mesi estivi]
(però da sola mi sa viene male, meglio d’inverno fatto però da uno bravo, dormo)

9) Leggo
(tanto dopo due pagine dormo, dormo)

10) Sbrigo tutte le faccende burocratiche di merda e mi levo il pensiero in un giorno solo
(che volevo fare oggi? Dormo)

11) Maratona di Fellini
(in realtà la sostanziale retrospettiva filmica del Maestro la so, dormo)

12) Maratona di Godard
(in realtà l’empirica fenomenologica filmica del Poeta potrei ripassarla con Eva, dormo)

13) Maratona Checco Zalone
(in realtà ancora non riesco ad affrontarlo, dormo)

14) Cambiare la playlist del telefono vecchia di tre anni
(in realtà c’è ancora quella canzone che se arriva mi mette proprio la carica, dormo)

15) Stampare le foto della cartella “foto” vecchia di cinque anni
(aspetto il prossimo eventone e stampo tutto, dormo)

16) Cambio del cambio di stagione
(alla fine non ci sono più le mezze stagioni, dormo)

17) Fare ginnastica con le tipette di You Tube che dicono che bastano cinque minuti al giorno
(l’unico sport è quello all’aria aperta in mezzo al verde, non rinchiuso in uno schermo, dormo)

18) Andare in libreria, sedersi sulle poltroncine e sfogliare i libri a scrocco
(dobbiamo cominciare a cambiare questo atteggiamento italian-scroccone, dormo)

19) Andare a buttare tutto quello che ho messo da parte con sopra scritto “buttare”
(ormai quello che ho messo da parte con sopra scritto “buttare” è troppo grande e non ho la macchina, dormo)

20) Baffi-sopraciglia-ascelle. Ma fatti bene
(non posso rischiare di ricreare la perfetta faccia da Picasso su me stessa come un mese fa, dormo)

21) Imparare a memoria Vogue di Madonna
(ma adesso? Elisa sei ridicola col quaderno che ripassi le parole dai! Dormo)

22) Imparare a memoria almeno una poesia di Alda Merini perché fa fico con le altre donne.
(però in effetti se devo, devo rimorchiare uomini io, dormo.)

23) Scrivere “tettona raccomandata” sulla bacheca della Lucarelli e vedere che succede
(in realtà io sono una persona timida, dormo)

24) Capire le ricette dei vincitori di Masterchef
(meglio il precotto e i cuochi, dormo)

25) Boutique romane tour
(poi piango perché non mi posso permettere nulla, dormo)

26) Pizza al taglio tour
(poi ingrasso perché mi posso permettere tutto, dormo)

27) Fare il bagno con schiuma, Novella 2000 e sigarette
(cazzo anche oggi non ho Novella 2000, ma solo l’Internazionale e con quello non è la stessa cosa, dormo)

28) Provare a cucinare qualcosa il cui titolo finisca con “in crosta” per capire che è sta crosta
(a chi lo faccio mangiare poi? Dormo)

29) Leggere quotidiani e imparare a memoria i nomi dei giornalisti e fare l’intellettuale snob quando serve
(in fondo io sono una ragazza semplice e di cuore, dormo)

30) Rivedere il dialogo iniziale di Han Solo e Leila nel quinto episodio in tutte le lingue del dvd
(oggi non mi va di rosicare causa demenza senile precoce di Leila che non capisce la gnocchitudine di Solo se non alla fine del film, dormo)

31) Rivedere il dialogo finale tra Carrie e Mr Big in “Sex and The City_the Movie” in tutte le lingue del dvd
(oggi non mi va di rosicare causa il trittico proposta di matrimonio/cabina armadio/ scarpe, dormo)

32) Corso di tip tap
(caviglie deboli, fiato corto, dormo)

33) Capire come backappare il telefono per salvare la propria intera vita informatica almeno una volta
(meglio chiedere a Lui, dormo)

34) Dividere i miei vestiti in miei/per Mina fra 20anni/per Mina fra 10 anni/per le mie sorelle/per il resto del mondo
(tanto non piacerà niente a nessuna, ingrate, dormo)

35) Calcolare al centesimo quanto costerebbero gli abbonamenti di Netflix-Infinity-Spotify-Sky tutti insieme
(sono troppo povera, dormo)

36) Creare una playlist solo per andare in bici
(devo prima togliere i seggiolini dalla bici, poi faccio la playlist, dormo)

37) Togliere i seggiolini della bici
(ma le pinze per i bulloni? Dormo)

38) Andare in bici
( forse piove, dormo)

39) Imparare a cucire
(quando hai la colla a caldo, secondo me in fondo hai la cucitrice del nuovo millennio, dormo)

40) Scrivere più articoli per Bigodino
(meglio non essere troppo egocentrica, dormo)

 

 

 

 

di Elisa Giani