Clothing retailers: gli amici delle donne

Quanti “migliori amici” hanno le donne? Facciamo un conto: il parrucchiere, l’estetista, l’amica con cui condividiamo gossip e problemi e… Non vi viene in mente altro? Nella mia friend list ho i nomi dei miei Personal Shopper di cui non riesco a fare meno. E non sono semplici fashion angels. Sono dei veri e propri capisaldi di tutto il fashion-system: i clothing retailers. Devono possedere carisma, pazienza e buon gusto. Devono conoscere tendenze, brands, novità e creare empatia con il cliente. Hanno una vera e propria missione: fidelizzare con lealtà, professionalità, allegria, sfruttando doti seduttive, comunicative e anche di “psicoanalisi”. Per noi donne scegliere un capo è una vera e propria questione personale: scegliere dove sfogare tutta la nostra “shopping mania”.

Care bigodine ho incontrato per voi Emanuele de Mucci ed Enza Leonetti, proprietari del fashion store Concept di Andria, nel cuore della provincia pugliese BT. Due esempi di come dovrebbero essere i gestori di un fashion woman store: fashionisti, preparati, amanti del proprio lavoro e convinti sostenitori di un dialogo emotivo con il cliente. Tra una chiacchiera e l’altra con Emanuele, ci siamo divertiti a creare diversi outfits per la stagione Spring Summer 2013 e  il nostro Ennio Tullo ha realizzato un magnifico photo shoot grazie alla collaborazione di Erica, Terry e Ilaria.

Come è nata l’idea di aprire uno store e di lavorare nel campo dell’abbigliamento femminile?

L’idea di aprire un CONCEPT tutto al femminile nasce nel 2006 dalla volontà di dare un contributo all’innovazione della moda nella mia città, ricercando brands nuovi, originali e innovativi. Grazie soprattutto a un’esperienza trentennale e al supporto del buon gusto e della vasta conoscenza della moda internazionale della mia compagna Enza.

Parlaci degli esordi e delle prime scelte di successo

Tutto ha inizio nel 1988 con l’arrivo di un nuovo concetto di vestire: parliamo degli esordi di Liu-JoDieselNew EnglandOrcianiWoolrich e tanti altri. Concept nel 2006 nasce così. Dal desiderio di comunicare e di far conoscere nel proprio territorio l’evoluzione della moda per esaltare la donna nella sua essenza più pura. Concept è diventato nel tempo il punto di riferimento per chi ama sperimentare traendo ispirazione dagli stili più eterogenei, all’ultimo grido e, soprattutto, agli esordi. Il marchio Manila Grace è stato il nostro trampolino di lancio. Agli esordi era sconosciuto, mentre oggi è un marchio affermato e tuttora è parte integrante dell’identità di Concept.

Qual è la vostra idea di “fashion”?

Il nostro “fashionimo” è legato all’idea che la moda e la libertà creativa debbano essere associati a un prodotto di qualità. Siamo sempre attenti alle novità del trend-system, alle tendenze che provengono dallo street fashion che è sempre in continua evoluzione.

Qual è il vostro target di riferimento?

Il nostro target di riferimento è una donna autentica, elegante, sobria, raffinata e allegra, che, pur rimanendo fedele alla propria idea di moda, è curiosa e ama sperimentare stili differenti. E’ una donna, dai 18 ai 40anni che vuole seguire le nuove tendenze, quelle di qualità, a dei prezzi accessibili.

Secondo voi come ha inciso la diffusione dei fashion blog sulle scelte di acquisto delle donne?

Secondo me i fashion blog incidono in maniera positiva sulle scelte degli outfits delle donne. E’ un aiuto concreto alla scelta dei capi per chi vuole creare un look completo, ricercato e con un pizzico di personalità. Non penso che siano le fashion blogger a dettare legge in fatto di moda. Fanno da supporto sia alle aziende sia a chi vuole consigli su determinati moods. Per quanto mi riguarda, il mio punto di riferimento sono le sfilate: per me la moda sfila e resta sulla passerella in quanto prodotto dell’idea dello stilista. Forse è un concetto ancorato agli anni Ottanta, alla nascita del pret a porter, ma penso si concentri lì la vera moda.

Quali consigli daresti a un giovane che vuole diventare un buon buyer?

Il Buyer è il responsabile degli acquisti. È infatti colui che si dedica ad acquistare collezioni di moda presso le showrooms o presso aziende produttrici, per poi rivenderle nel punto vendita. Chi si cimenta in questa attività deve avere la valigia sempre pronta, deve essere dinamico e saper “correre” da una fiera all’altra. Nel vero buyer  devono convivere due anime: la prima orientata all’organizzazione; la seconda, più creativa, aperta alle nuove tendenze che deve orientarlo nella scelta di ciò deve incontrare il gusto della clientela. Deve valutare attentamente il rapporto tra prezzi e qualità della merce selezionata e saper calcolare i margini di redditività che un capo consente. E’ molto importante saper gestire il budget disponibile in un arco di tempo piuttosto ampio in modo da poter distribuire gli acquisti durante tutta la stagione. Le sue competenze si devono manifestare nell’area tecnico-gestionale, quali la merceologica tessile e dei materiali, il design dei tessuti, la costruzione sartoriale, il design e la grafica della moda; deve inoltre possedere alcune nozioni dei processi e dei tempi di produzione, della contrattualistica commerciale, delle tecniche gestionali di budget. E, soprattutto, il buyer deve essere un attento osservatore, che si fa interprete delle tendenze che si stanno affermando.

E cosa diresti a chi vuole aprire un punto vendita?

Ad un buon commerciante di abbigliamento gli viene richiesta una profonda conoscenza dei materiali, tessuti e delle regole del mercato. È chiamato a visionare campionari e a selezionare capi di abbigliamento, tenendo in considerazione la clientela e il target del negozio. Deve avere conoscenze di alcuni principi di gestione della contabilità e del magazzino. È necessario che sia pronto a cogliere le innovazioni e i segnali che arrivano dal mercato; che possieda una certa sensibilità artistica, una decisa propensione a lavorare in equipe e un’ottima capacità di contrattazione e programmazione.

Graziana Lamesta indossa New York Industrie Photo by Ennio Tullo

Graziana Lamesta indossa New York Industrie. Photo by Ennio Tullo

Terry indossa Space Style Concept Photo by Ennio Tullo

Terry indossa Space Style Concept. Photo by Ennio Tullo

Ilaria indossa Space Style Concept Photo by Ennio Tullo

Ilaria indossa Space Style Concept. Photo by Ennio Tullo

Erica indossa giacca in pelle Space Style Concept e dress Hache Photo by Ennio Tullo

Erica indossa giacca in pelle Space Style Concept e dress Hache. Photo by Ennio Tullo

Contessa Sophie, come il suo stile sta oscurando Meghan Markle e Kate Middleton

5 brand scandinavi di abbigliamento da conoscere

Kate Middleton, le tiare che ha indossato più in assoluto e i loro significati

DIY: 10 gonne fai da te

Kate Middleton, ecco perché la principessa Charlotte non indossa praticamente mai i pantaloni

Kate Middleton, la collana con cui ha reso omaggio ai suoi bambini

Ecco come si modifica una camicia da uomo per renderla femminile!