Cosa portare in viaggio con un neonato: istruzioni per l'uso

In viaggio con il bebè: quando per viaggiare farebbe comodo un tir, ma abbiamo solo una utilitaria.

Dopo il ristorante potevo non sperimentare anche il primo viaggio con neonato al seguito? Se a tre mesi posso ancora considerarlo neonato!

L’occasione è stata la comunione della mia prima nipote. Le variabili del viaggio sarebbero state: alloggio dai miei genitori, sei giorni di trasferta compreso il viaggio di andata e ritorno, mezzo di trasporto scelto l’auto.
Nota dolente pre-viaggio per me è sempre stata la valigia: quante e quali cose portare sono sempre rimaste un mistero. In decenni di preparazione valigia riesco sempre a dimenticare qualcosa di assolutamente importante e/o a portare cose totalmente inutili, che rimangono inutilizzate. Questa volta le valigie erano due: la mia e quella del nano, e ammetto che con la sua sono stata più brava.

baby on board

Prima di tutto ho utilizzato un ovetto solo per lui.

Ho portato:

  • 7 body [più uno nella borsa del cambio]
  • 5 tutine per farlo dormire
  • 3 tute [pantalone + felpina]
  • 3 magliette di cotone a maniche lunghe
  • 1 t-shirt a maniche corte [in caso di caldo assurdo]
  • Il vestito per la cerimonia
  • 5 paia di calzine
  • 2 paia di scarpine
  • Accappatoio
  • Copertina per il passeggino

Nel beauty case:

  • Bagnoschiuma per neonati
  • Forbicina per le unghie
  • Crema per il cambio
  • Olio dopo bagno
  • Tachipirina in gocce
  • Vitamine
  • Termometro [quello che misura la temperatura dall’orecchio]

I pannolini e le salviette solo nella borsa del cambio. Li avrei trovati a casa dei miei e non mi sono preoccupata di portarli.

Considerato che di norma per raggiungere la casa dei miei in auto ci abbiamo sempre messo poco meno di sei ore, due le cose che mi preoccupavano prima della partenza: quanto tempo ci avremmo messo in totale considerato le pause pappa e pannolino. Ma soprattutto: come intrattenerlo in tutto quel tempo.
Risultato: si è addormentato alla prima curva dietro casa e in autogrill ci siamo fermati come al solito all’incirca a metà viaggio. Cambiato e satollo si è svegliato a destinazione. Non so se è mio figlio ad essere speciale, ma a parte una mezzoretta di canti partigiani per conciliare il sonno, non ha dato assolutamente fastidio. Idem il ritorno. Dove ci siamo risparmiati anche i canti, perché è riuscito ad addormentarsi da solo.

La vera nota dolente sono stati i cambi pannolino all’autogrill. Le postazioni ci sono, e come purtroppo ho constatato finora, sono posizionate nel bagno delle donne. Ho imparato a fare la giocoliera per gestire con sole due mani asciugamano da stendere, bambino che si agita, pannolino da aprire, salviette appiccicose.

Sono dell’opinione che le postazioni di cambio dovrebbero essere fuori dalla logica del bagno donna/uomo. Potrebbe capitare anche ad un papà di dover cambiare il pannolino, ma in linea di massima vi assicuro che in quella situazione altre due mani farebbero veramente comodo.
Inoltre vantarsi di mettere a disposizione una postazione cambio che comprende solo un materassino e niente altro, con accanto un rubinetto di acqua fredda…mi vanterei meno.

Dopo questa esperienza partire questa estate mi fa già meno ansia. Alla lista delle cose dovrò solo aggiungere pannolini, un paio di asciugamani, lenzuola per il lettino e una copertina per la notte.
Sono pronta ad affrontare la prima vacanza da mamma.