La lista delle cose inutili

Saremo anche in gravidanza, ma la mania dello shopping non viene sommersa dagli ormoni. Anzi: le liste pre e post parto diventano il nostro obiettivo da realizzare. Ma se non tutto fosse necessario?

Quando ho scoperto di essere incinta ho incominciato a cercare informazioni in internet su qualsiasi cosa riguardasse la gravidanza. A parte iscrivermi ad ogni sito che inserita la data presunta del parto seguiva la gravidanza settimana_per_settimana, mettendomi al corrente di come cresceva il pupo, mi sono iscritta anche ad un paio di forum.
In teoria un luogo dove le neo-future-mamme possono scambiare impressioni-dubbi-faredomande, in realtà un covo di stupidità immane. Cosa possa spingere una donna a chiedere consiglio a gente che nemmeno conosce, che non sa chi è, che non sa che fa è un mistero nascosto in fondo al subbuglio ormonale che la bombarda. É un po’ come andare a fare la spesa, e in fila in cassa chiedere consiglio su come far passare la nausea dei primi tre mesi ad una in fila con noi con cui abbiamo in comune solo lo stato interessante.

Eppure l’ho fatto. E nonostante la lettura di siti dedicati e partecipazioni a forum vari non sono stata esente da acquisti errati.

Il primo acquisto errato l’ho fatto proprio seguendo il consiglio di una neo-futura-mamma letto su di un forum. Dispensava consigli su come contenere le spese che notoriamente e naturalmente ci ritroviamo ad affrontare prima, durante e dopo la nascita di un bambino.

La premessa era che nei primi mesi di gravidanza il seno prende subito almeno un paio di taglie in più, misura che conserva anche dopo la nascita. Quindi perché comprare dei reggiseni di qualche taglia più grande in gravidanza, per poi comprarne altri specifici per l’allattamento? Meglio saltare la tappa intermedia e comprare direttamente dei reggiseni da allattamento. Mi è sembrato un consiglio sensato. E al terzo mese di gravidanza andavo in giro con già indosso dei reggiseni da allattamento che, per chi non lo sa, hanno dei fantastici gancetti che non sono esattamente né comodi né di bella estetica.

Senza contare che ho scelto di affidarmi alla linea intimo Prenatal, che sconsiglio: saranno anche tutti in cotone, ma se avete dalla quarta in su reggono poco e nel tempo la parte che si apre tende a cedere. Ma questa é un’altra storia.

Ritornando al consiglio della sconosciuta che ho ritenuto invece essere una furbata, l’ho seguito, comprando così:

  • Reggiseni da allattamento al terzo mese di gravidanza
  • Reggiseni normali della taglia in più che mi serviva al quinto mese di gravidanza, perché il seno ha continuato a crescere, e i reggiseni da allattamento erano scomodi.
  • Reggiseni da allattamento dopo la nascita perché quelli comprati al terzo mese di gravidanza erano troppo piccoli.
  • Inoltre: cosa mi ha fatto credere che dopo la nascita del pargolo avrei allattato sicuramente e senza ombra di dubbio? E se fossi stata una da latte artificiale?

In pratica ho speso molto di più di quello che avrei speso normalmente. Inoltre considerato che il reggiseno da allattamento è presente nella lista delle cose da portare in ospedale, seguendo il consiglio della sconosciuta mi sarei comunque portata in ospedale dell’intimo già vecchio, io che avevo pronta anche la borsa pre-parto®.

Questo è solo una delle cose inutili comprate, al prossimo post per scoprire le altre.