La moda nell'Antica Roma

Abiti e accessori degli antichi romani

Popolo fiero, intrepido e potente quello dell’antica Roma. Ma anche molto vanitoso! Amavano infatti seguire la moda dell’epoca e abbigliarsi in differenti modi in base alle occasioni e ovviamente al ceto sociale. Chiaramente diverso per uomo e donna, l’abbigliamento romano comprendeva già allora una serie di capi, dall’intimo alla cerimonia, che potevano essere sontuosamente decorati per le occasioni importanti, se si apparteneva al ceto benestante ovviamente, oppure in maniera assai più semplice se si faceva parte del popolino.

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Il capo di vestiario certamente più in uso erano la toga e la tunica, usati indistintamente da tutti, con ovvie varianti. Formata da due pezzi di stoffa cuciti insieme, questa veniva indossata in modo che, legata alla vita, la parte posteriore risultasse più lunga sino all’altezza delle ginocchia mentre quella davanti era più corta. Le tuniche delle donne erano invece più lunghe e potevano arrivare sino ai talloni. I tessuti più utilizzati erano la lana e il lino, ma tra la fine del I sec a.C. e l’inizio del I sec d.C., tra i ceti più nobili, iniziarono a diffondersi anche la seta ed il cotone, entrambi molto costosi in quanto provenienti dalla Cina o dall’India; mentre nelle regioni più fredde si usavano anche pellicce e cappelli di feltro. Le maniche arrivavano sino all’avambraccio sia in estate che in inverno anche se, durante la stagione invernale, l’uso dei guanti era già molto diffuso. Solo chi godeva della cittadinanza romana aveva il diritto di portare la toga e l’autorità doveva vigilare che gli stranieri non la indossassero.

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Le donne romane mettevano una tunica senza le maniche simile ad una lunga sottoveste, sopra la quale le matrone e le donne benestanti indossavano un’altra tunica chiamata stola: quest’ultima era più ampia della precedente e molto più ricca. Il mantello era ampio e si chiamava “palla”: una grande stola con la quale si coprivano il capo quando uscivano di casa. Molto apprezzati negli abiti erano sia i ricami ( naturalistici e figurativi), che le frange, mentre i colori più amati erano il rosso, il verde acqua, l’azzurro, il giallo, il rosa ed il blu. Per fermar il mantello sulla spalla si adottavano spille preziose mentre per stringere la vita si utilizzavano delle cinture. E il giorno delle nozze cosa si indossava? L’evento più importante nella vita di una donna era proprio il matrimonio e le spose indossavano una speciale tunica senza orli e senza maniche, fissata con una cintura di lana con nodo doppio, un mantello e sandali color zafferano e sul capo un ampio velo color giallo fiamma, fatto scendere sul retro, e una corona di fiori. Infine, ieri come oggi, gli accessori contribuivano molto al decoro della donna e tra i più usati vi erano le spille, i pettinini e naturalmente i gioielli: collane, bracciali, catenine, orecchini, anelli alla mani e alle caviglie.

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Anche le acconciature dei capelli nell’antica Roma erano differenti in relazione al ceto di appartenenza: gli uomini portavano i capelli corti ed il viso rasato, mentre le donne costruivano complicate acconciature tingendosi i capelli, arricciandoli sulla fronte e decorando la chioma di nastri e boccoli. I dettami di questa moda furono molto ampi e variarono con le diverse epoche storiche ma, come possiamo ben comprendere, l’attenzione per il gusto era ben presente già ai tempi dell’antica Roma!

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