Lettera a una mia amica neo mamma

 

Che brutta giornata per te Tesoro!
Oggi riprendi a lavorare, dopo la nascita del tuo Patatino, e sei piena zeppa di lacrime a discesa rapida e preoccupazioni che attanagliano il cuore.
Io bambini non ne ho, ma quando finiscono le ferie, dopo settimane intere di vita in simbiosi con il mio cucciolo a 4 zampe, so solo io quanto mi sento smarrita.

Immagino te, che sei mamma per la prima volta!

Insieme alla necessità e al legittimo, ammiro il fatto che ci fosse anche la semplice voglia, di tornare al lavoro, perché tu, oltre che mamma, sarai sempre donna, ed è necessario che una donna sia realizzata al 100%, al di là della splendida avventura della maternità!

sei una mamma, ma meriti anche di continuare a fare il tuo amato lavoro!
Sei una mamma, ma meriti anche di continuare a fare il tuo amato lavoro!

Certo, dietro il tuo broncio da bimba viziata e le tue risate da persona leggera, stamattina c’è il cuore pesante di una mamma che torna al lavoro

Posso solo immaginare il senso di colpa, per aver comunque scelto di lasciarlo a casa, il convincimento di aver comunque messo innanzi i tuoi bisogni, la presa di coscienza che i vostri giorni non saranno più quelli che sono stati…
E non penso proprio sia semplice dover riprendere la vita a.B (avanti Bambino) perché ormai non è più così, ora c’è lui, a casa, e non c’è colpo di spugna abbastanza efficace, o soddisfazione professionale abbastanza forte, da fartene scordare.

La cosa peggiore è che, per quanti mezzi e quanto comfort tu gli abbia riservato, niente e nessuno sovrasterà la tua assenza.

Non lo splendido arredamento col quale tu e il tuo compagno avete abbellito la casa e le scelte di famiglia; non la meravigliosa nonna che farà le tue veci; non il perfetto asilo che hai già selezionato e profumatamente pagato per lui.

La verità che ti fa soffrire e titubare della profonda giustizia della tua scelta è che ci sarà un fagottino, tra le coperte dorate, che ti reclamerà e, alle volte, sarà arrabbiato con te e diverrà crudele spezzandoti il cuore, con il suo broncio e i suoi occhi zuppi di lacrime.

Ma tu, te ne prego, tieni duro!

Ricordati di chi sei, di dove sei arrivata e di dove potresti andare, perché è da lì che devi trarre la forza…

non lo ami di meno se vai a lavorare, ricordalo!
Non lo ami di meno se vai a lavorare, ricordalo!

Non lo farà subito e non sarà indolore, ma Lui capirà…

Prima o dopo lo abbiamo capito tutti, noi figli di mamme super impegnate, che per sopperire alla mancanza sono state ancora più super…

Apprezzerà il pomeriggio nel quale rientri prima, per la sua festicciola di compleanno; saprà regalarti tutti i suoi sorrisi quando le tue attenzioni saranno solo per lui; ammirerà la tua forza di non annullarti e di essere te stessa, quando deciderà di prendere il via, senza il rimorso di avere a casa una madre che non ha nulla a parte lui…

Crescerà sapendo che il sacrificio ha un costo ed è quello della stanchezza, del cuore tormentato, dei ritagli di tempo, della qualità al posto della quantità…

E ti sarà grato.

pensa a quanto è in gamba Rory, che ha avuto una mamma giovane e sempre al lavoro, e che splendido rapporto hanno
Pensa a quanto è in gamba Rory, che ha avuto una mamma giovane e sempre al lavoro e che splendido rapporto hanno

Non so se mai conoscerò il tormento in cui versa il tuo cuore.

Una mamma, la cui cicogna è zoppa, sente dentro che, se mai dovesse capitarle tale fortuna, non si staccherebbe mai e poi mai dalla sua creatura.

Ma, razionalmente, io spero di essere così: spero, come mi hai detto tu tante volte, di ricordarmi sempre che, prima e oltre la mamma, c’è una donna!

E che di quella donna, devo avere rispetto e cura!

Buon primo giorno di lavoro Amica mia

Ti voglio bene

di Alice Nember