Lettera aperta alle mie uniche tre settimane di ferie

 

Oggi è venerdì.
Il venerdì di solito per me è qualcosa di esattamente contrario ai vostri venerdì.
Perché quando qualcuno nasce, cresce, studia e decide che da grande vuole lavorare all’interno di un negozio d’abbigliamento, decreta anche una sorta di autoannullamento riguardo i propri week end. Il venerdì diventa quasi una silente domenica sera e il sabato un eterno lunedì mattina.

Ma questa volta è diverso. Almeno per me. Questa volta anche io esulto perché è venerdì. Questa volta anche io mi commuovo, mi rilasso, tolgo i tacchi, faccio toppa con le mani ed esco per cena sapendo che farò tardi. Questa volta per questo venerdì sarò una di voi e camminerò a testa alta.

Oggi è venerdì e io sono ufficialmente in FERIE.

Sì ferie e non vacanze, perché lo stato di vacanza un po’ in una madre quasi non c’è mai, un po’ perché a me sta parola mi fa subito sembrare grande, il che è abbastanza paradossale visto che ormai, io, grande, già lo sono, ma anche sticazzi.

Ho tre settimane. TRE: UNO, DUE, TRE.

Tipo un trio fantasmagorico che coccolerà me, completamente sola e lontana da stress e sensi di colpa, i quali, con grande classe, evaporeranno anch’essi insieme a tutta la fatica di quest’anno.

Tre amiche. Ecco perché devo, a ognuna di loro, dire qualcosa; ringraziarle, denunciare la mia gioia e la mia gratitudine.

PRIMA SETTIMANA: Flora (ovvero la giovincella che mi regala le giuste aspettative)

Sofia Bonati
Lettera a Flora

Cara Flora,

lo so, tu sei la più giovane tra le Parcae della mia felicità. Sei quella più entusiasta, la più piena di voglia di fare; sono contenta di iniziare con te, perchè sono sicura mi darai la giusta carica per scollarmi un po’ da questa città, prendere figlia e bagagli, afferrare un treno e dimenticarmi delle mie ansie da viaggio (sono svariate e, sì, potenzialmente mi acchiappano anche in vacanza). Sono certa che avrai pazienza, perchè i primi giorni per te sarà solo un continuo combattere con gli orari cittadini che mi sarò lasciata alle spalle. Dovrai avere tanta, infinita pazienza mia Cara Floretta, dovrai concedermi quel bicchiere di vino in più di martedì, quando io di solito il martedì vado a dormire alle otto, dovrai darmi coraggio nel buttarmi ancora una volta dalla scogliera e dimenticarmi delle ipotetiche fratture che potrei procurarmi e di come si possa chiamare il medico di guardia per avere la malattia al lavoro anche se non sto lavorando. Dovrai insegnarmi a dimenticarmi il cellulare a casa e passeggiare e svegliarmi un pochino sempre prima perchè un conto è avere un solo giorno di riposo, un altro è avere te tutta per me e godermi ogni tuo istante. Oh mia dolce Flora già ti dico grazie, già ti abbraccio, già so che mi mancherai, perchè passerai velocissima.

con affetto,

Elisa.

SECONDA SETTIMANA: Fauna (ovvero la Ragazza che mi concede la sua calma)

lettera 3fauna
Lettera a Fauna

Cara Fauna,

io e te di solito durante l’anno siamo alquanto lontane; i nostri punti di vista su come si deve stare al mondo sono distanti anni luce. Le nostre esperienze ci potrebbero portare addirittura a essere nemiche acerrime, MA so che questo non accadrà. Perché come due anziane amiche d’infanzia, so che tra di noi ci sarà sempre un posticino, un piccolo attimo da passare insieme. Sì Fauna, perchè quando arrivi tu d’estate io finalmente riesco a calmarmi. Finalmente ci siamo, finalmente potrai insegnarmi cose che sicuro scorderò una volta tornata a Roma, ma che comunque rimarranno dentro di me finché non arriverà la prossima estate e tu dovrai insegnarmi un pezzettino di calma in meno e saggezza in più. Sono sicura che vivremo fantastici tramonti insieme e guarderemo Margherita dormire colme d’amore, sapremo abbassare il tono di voce insieme e tu mi darai la forza per salutare Mina col sorriso, quando l’accompagnerò dal papà per proseguire e vivere giustamente le sue vacanze anche con lui. Sono sicura che rideremo un sacco e il mio cuore avrà battiti accelerati solo perchè avremo corso un po’ la mattina presto. Oh mia dolce Fauna già ti dico grazie, già ti abbraccio, già so che mi mancherai, perchè passerai velocissima.

Con affetto,

Elisa

TERZA SETTIMANA: Serenella (ovvero la donna che dona i giusti desideri)

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Lettera a Serenella

Cara Serenella, 

eccoci qui. Io che con te ho sempre una certa soggezione; sarà perchè tu decidi le sorti di ognuno di noi, sarà perchè arrivi nel momento più difficile, sarà perchè sembri una vecchia bisnonna con la coperta sulle spalle e tanti ricordi nel cuore. Tu Serenella tante, tantissime volte mi hai salvato il culo. Quell’estate in cui tutto stava cambiando, stavamo insieme a Sabaudia ricordi? Io stremata ed esausta non volevo più tornare e invece ti mi hai regalato nuova linfa grazie al sole e amiche speciali. A volte credo di potermi fidare solo di te, di quello che mi sussurri lieve nel cervello negli ultimi momenti di ogni vacanza. Quella cosa che potrebbe andare contro qualsiasi ragionamento logico, ma che è solo mia e della mia vita. Il mio desiderio per l’anno che verrà, il mio destino che voglio io e solamente io plasmare. E questo succede anche grazie a te e alle tue carezze a dir poco malinconiche ma giusti e piene di grazia e sincero amore. Ecco Serenella forse negli anni passati ti avrò anche deluso, ma sempre senza cattiveria. Spero di cogliere a pieno ciò che in questa estate mi consiglierai, spero di reggere botta e di tornare da te il prossimo anno fiera di me stessa. Oh mia dolce Serenella già ti dico grazie, già ti abbraccio, già so che mi mancherai, perchè passerai velocissima.

Con affetto,

Elisa.

Lettere fatte.

Bagagli pronti.

Alhoa.

 

Immagini credits: Sofia Bonati

di Elisa Giani