Ma insomma, è solo un neonato!

Fra la vita di “prima” e quella di “dopo” a quante cose si deve rinunciare e quante invece si possono ancora fare.

Quando mi hanno invitata ad una cena al ristorante per festeggiare un compleanno la prima cosa che mi sono domandata è stata: posso portare il mio bambino di un mese e mezzo al ristorante, e per di più per cena? Ovvero: dopo solo un mese e mezzo dalla sua nascita possiamo già concederci una serata, con amici, in un ristorante, di sabato sera, e quindi sicuramente affollato?

Era un quesito perfetto per S.O.S Tata, ma non avendo il numero diretto di Tata Lucia, ho utilizzato la linea rossa fra me e l’unità di crisi: ho telefonato alla mamma.

Mia madre, che di figli ne ha cresciuti tre, più i figli di ogni nostra vicina di casa, mi ha subito risposto : –  che problema c’è? … E poi questo bambino prima o poi dovrà cominciare ad uscire! –

In effetti anche al corso pre-parto l’ostetrica ci aveva suggerito di non stravolgere troppo volontariamente le nostre vite, già sconvolte per l’arrivo del pupo.

Quella sera abbiamo accettato l’invito, e da quella sera ho imparato un po’ di cosette.

Se prima per prepararmi ci mettevo anche un paio di ore, e già dalla sera prima iniziavo a pensare alla scelta del vestito, ora l’unica scelta da poter fare è di qualcosa di comodo per poter allattare nel modo più discreto possibile.

La nostra proverbiale puntualità è stata sconfitta dall’imprevisto del pannolino sporco da cambiare all’ultimo minuto prima, e da una poppata di emergenza a metà strada causa crisi isterica dell’infante dopo.

La serata, com avrei dovuto aspettarmi, non è stata esattamente rilassante, ma credo ci saranno margini di miglioramento.

Ho concluso che uscire per una serata fra amici con un neonato di un mese e mezzo si può, ma consiglio:

  • Uscire solo ed esclusivamente con amici che vi conoscono da molto tempo, che quindi non si sentiranno offesi che durante la serata la vostra attenzione sarà ai minimi storici. Fra la stanchezza delle notti insonni e il pupo in modalità “cozza attaccata allo scoglio” potreste non essere esattamente molto partecipi.
  • Prima di prenotare, assicurarsi che il ristorante non sia “no kids zone”. Non è stato il mio caso, ma considerato che la moda dilaga, meglio non farsi sorprendere.
  • In caso di allattamento al seno, come me, scegliere un tavolo appartato. Successivamente sedersi ad uno degli angoli, quello che concede un po’ di privacy girandosi leggermente di schiena.
  • Mettete in conto al massimo un paio di ore di serata. Il vostro bimbo non durerà di più.
  • Non andate troppo lontano. Dopo una serata così fuori dagli schemi vi riporterete a casa un neonato sull’orlo di una crisi di nervi, che solo l’ambiente rassicurante di casa saprà consolare.

A meno che non vogliate seguire l’esempio delle mamme Danesi.