Meno mense più BENTO!

Quante volte abbiamo sentito i genitori lamentarsi della mensa della scuola?

“I piatti sono troppo calorici”, “la pasta è sempre stracotta”, “aboliamo gli asparagi perchè a mio figlio non piacciono “, “tutta quella verdura, ci credo che quando torna a casa ha fame” tutte frasi che le maestre sentono ripetersi in loop ad ogni riunione coi genitori. Il fatto è che noi genitori italiani, sulla questione cibo, teniamo più che alle ore di educazione fisica, sempre sottovalutata. Pretediamo, giustamente, e vogliamo sapere quali alimenti vengono utilizzati, dove sono stati raccolti e con quale metodo li hanno cucinati. Ripeto, è un diritto ed un dovere sapere ciò che mangiano i nostri figli, ma se ci pensiamo meglio, c’è una soluzione che potrebbe far felici tutti, genitori, figli e maestre.

Il BENTO

Il bento è il classico pranzo al sacco utilizzato sia dai bambini che lo portano a scuola che dagli adulti che lo consumano in ufficio. Originario della cucina giapponese, il bento è una scatola con divisori interni per separare le pietanze che, una volta riempito, viene chiuso con un coperchio. Alcuni, quelli più moderni, hanno negli scompartimenti il thermos in modo da mantenere caldo l’alimento. Nella tradizione giapponese le mamme sistemano, in maniera quasi maniacale, il cibo nella scatolina in modo da creare, non solo un piatto gustoso ma anche di bell’aspetto creando composizioni originali e divertenti.

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bento kids3< Il bento, secondo me, potrebbe mettere d'accordo tutti a riguardo. In primis i genitori, perché cucinando personalmente il pranzo dei propri figli possono scegliere le pietanze, il modo di cucinarlo e tener conto delle esigenze del bambino. Per esempio se vediamo che il bimbo è un pò stitico possiamo fare una bella macedonia di kiwi. Naturalmente ci sono anche i contro, cioè il dover "perdere" del tempo la sera per cucinare. Ma sono punti di vista. Questa soluzione potrebbe essere di aiuto anche alle maestre, non dovendo più sentire le lamentele dei genitori riguardo al cibo. Ma don't worry si lamenteranno per qualcos'altro. Infine renderebbe felici i bambini che potranno mangiare ciò che più amano. E, se la mamma aggiunge un pò di creatività, troveranno nel loro bento,una composizione o personaggio dei cartoon diversi ogni giorno.

E ora tocca a voi cari genitori. Cosa pensate della mia soluzione? Mi farebbe piacere sapere che c’è già qualche scuola che adotta questo metodo.

Fatemelo sapere!

Melissa

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