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Meno mimose più Gardenie

Solidarietà a rete unificata per la festa della donna sabato 8 e domenica 9 marzo: più forza alla ricerca e sostegno alle donne 
a combattere la sclerosi multipla

Possiamo pensare alla festa della donna cercando di andare oltre gli stereotipi senza farci inglobare nella massificazione dei festeggiamenti e nella loro meschina e consumistica manifestazione festaiola? Pensate sia possibile? Credete sia possibile pensare alla donna come un qualcosa di normale, che si sveglia la mattina, fa quello che deve fare tra famiglia, vita personale, lavoro, cura di se stessa, senza che questa appaia come qualcosa di particolarmente, clamorosamente altisonante all’interno della società in cui viviamo?

Non ho mai aspirato a ricevere una mimosa, una violetta, una rosa, un qualsiasi segno di gratificazione per quello che faccio solo perché sono donna e sinceramente, non tanto per fare il bastian contrario, sono stanca di vedere e sentire esponenti della mia categoria organizzarsi per bevute fino allo sfinimento solo perché è l’8 marzo.

Fare in un giorno quello che magari qualcuna non è mai riuscita a fare in un’intera vita mi intristisce e non mi fa sentire così orgogliosa tanto da festeggiare, tanto meno di infilarmi una minigonna con tacchi vertiginosi ed andare a sbandierare il mio essere femmina per le strade della città, solo perché è consuetudine in quanto 8 marzo. Questo tipo di atteggiamento ha un nome diverso, e non ha nulla a che vedere con l’esaltazione e la “glorificazione” della donna in quanto ingranaggio fondamentale della nostra società.

mimose gardenie

Ed è per questo che io domani, me ne vado a donare il sangue, perché ho voglia di farlo, è così che voglio passare la festa della donna, facendo qualcosa di buono non solo per il mio piccolo perimetro familiare, ma per qualcuno che, pur non conoscendomi, trarrà giovamento da questo mio gesto. Non solo, gli unici soldi che spenderò domani sono per una Gardenia, la voglio prendere bella, da esibire in casa, donando il mio denaro all’AISM .

È stato leggendo queste poche righe che ho deciso come passare la giornata dedicata alle donne, ve le riporto così magari, qualcuno si aggrega a me: “Ogni 4 ore un persona riceve la diagnosi di  sclerosi multipla. Cronica, imprevedibile e spesso invalidante, la sclerosi multipla è una delle malattie più gravi del sistema nervoso centrale. Colpisce principalmente i giovani, tra i 20 e i 40 anni, E LE DONNE, IL DOPPIO RISPETTO AGLI UOMINI. Sono più di 70 mila le persone colpite da sclerosi multipla in Italia. Una malattia che ha un costo sociale pari a 2,7 miliardi di euro l’anno.” 

Per sostenere la ricerca scientifica ed aiutare le donne le più colpite da sclerosi multipla dona la gardenia dell’AISM. Si possono trovare in 3000 piazze italiane l’8 marzo,  per la Festa della Donna, e domenica 9 marzo. Per donare basta un contributo minimo di 15 euro mentre fino al 16 marzo è attivo l’sms solidale al 45509 da cui si possono donare 2 euro con cellulare o 5 euro da telefono fisso.

I fondi raccolti con la Gardenia dell’AISM, contribuiranno a potenziare l’impegno dell’Associazione nella ricerca della causa della malattia e nel trovare la cura risolutiva. In particolare i fondi raccolti con sms sosterranno il progetto di ricerca internazionale sulle forme progressive di sclerosi multipla. In Italia, oggi, sono oltre 25.000 persone colpite dalla forma grave di sclerosi multipla, 1 milione nel mondo. Queste persone ancora oggi sono orfane di terapia.

Non aggiungo altro. Voi sapete cosa dovete fare. 

 

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