Mondiale 2014 – Cosa ci ha lasciato?

E' passato già un mese della conclusione del evento sportivo più importante dell'anno. E cosa ci ha lasciato?

Vi ricordate qualcosa o lo avete già dimenticato?
Facciamo un piccolo reminder di alcune cose, buone e brutte, che ci ha lasciato questo Brasile 2014.

Brasil 2014

Brasile 2014

È stato un mese di grandi emozioni, di piazze piene di gente a guardare un grande schermo con magliette di colori e bibite in mano. Un mese di uffici che chiudevano mezz’ora prima alcuni giorni, di bar pieni, di gente nelle vetrine dei negozi di elettrodomestici con le TV accese. Un mese di riunioni con amici.

Anche se l’Italia ha lasciato questo mondiale un po’ presto, sono stati tanti gli italiani a seguire tutte le squadre fino alla fine.

Come prima cosa da ricordare è sicuramente il vincitore della finale: la Germania.

Una delle migliori squadre di tutto Brasile 2014, quella che ha umiliato il padrone di casa 7-1 nel Mineirao. Questa partita non la dimenticherà mai nessuno. Ma la partita che proclama i tedeschi campioni del mondo 2014 è stata contro l’Argentina, altra migliore squadra del mondiale. C’era chi tifava per gli albiceleste, c’era chi invece voleva un team europeo a vincere il mondiale. Alla fine, il premio è andato alla squadra più regolare: la Germania.

Germania

La Germania campiona del Mondo

Chi dimenticherà mai il morso del uruguayano Luis Suarez a Chiellini nell’ultima partita degli Azzurri? Con questa bravata infatti Suarez è stato squalificato per 9 gare dalla FIFA. Oggi veste la maglia del Barcellona, ma dovrà aspettare fino ad ottobre per poter correre ufficialmente in un campo di calcio.

Possiamo anche dire che questo è stato il mondiale dei portieri: Romero (Argentina), Ochoa (Mexico), Navas (Costa Rica) per citarne alcuni, veri eroi delle loro squadre in tante partite.

Sergio Romero

Sergio Romero (ARG) uno degli eroi dell’albiceleste

Ma è stato anche il mondiale delle “delusioni“: Italia, Spagna, Inghilterra, grandi candidati alla Coppa hanno sofferto dall’inizio e non sono riusciti a passare la prima fase.

Gli stadi sempre pieni, i fan che non smettevano mai di cantare, tutto uno spettacolo degno di un paese sudamericano. La festa non finiva negli stadi: continuava nel Fan Fest: strutture con schermi giganti, posti all’aperto per mangiare e bere, musica fino a tardi.

© FIFA.com Fifa Fan Fest

© FIFA.com FIFA Fan Fest

Ma non possiamo dimenticare che questo mondiale è stato molto discusso per una gran percentuale di abitanti del paese sudamericano. Ci sono state tantissime campagne contro questo evento, molte di queste non sono state diffuse ne visualizzate nei media. Ma peggio ancora sono state le news quasi nascoste di morte e incidenti di transito nelle autostrade brasiliane, tantissimi di questi incidenti sono accaduti per furto a giornalisti e fan di altre nazionalità.

Un mondiale che ha dato tante cose di cui parlare, buone e brutte: a livello calcistico al di là delle sorprese, le squadre vincitrici sono state all’altezza di questa competizione. A livello organizzazione ci sono tante cose da cui imparare per le prossime edizioni.

Ora ci resta solo mettere l’orologio per il count down a Russia 2018.

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