Da Pisa a Londra passando per Berlino: nuove idee per uscire a cena

C’era una volta la pizza con gli amici, o il sushi del venerdì e il brunch della domenica: abitudini quasi rituali per andare a mangiare fuori casa, rispettando più o meno sempre lo stesso protocollo.

Beh, pare che a questo modo tradizionale di uscire, si stia affiancando una tendenza piú easy, molto anglosassone e quindi subito copiatissima, quella deI ‘bring your own‘, ovvero il ‘te lo porti da casa‘.
In cosa consista è presto detto: si portano vino e in alcuni casi anche cibo da casa, per goderselo tra chiacchiere, informalitá e… risparmio.

Un esempio? Più d’uno!

Premessa d’obbligo è che giá il Ristorante Numero 11 a Pisa ha da tempo già anticipato la tendenza del do it yourself invitando i clienti ad apparecchiare il proprio tavolo e a servirsi da soli di acqua e vino, mentre a Bologna, la storica Osteria del Sole facilita le nuove conoscenze mettendo a disposizione, oltre al vino, anche tavoloni e panche in cui sedersi accanto ad uno sconosciuto con cui scambiarsi il formaggio o la focaccia che ci si è portati da casa è un abitudine piacevole e conviviale.

A Reggio Emilia, da Tortelloterapia si è liberi di portarsi il vino da casa, mentre da Maso Franch a Trento, si ha uno chef è a disposizione per creare il menù ad hoc per la preziosa bottiglia che potete portare con voi.

Totale indipendenza al Royal Grill di Berlino dove lo chef Michael Jäger cucina 3 ingredienti scelti dai clienti seguendone le indicazioni di preparazione (ma per i poco fantasiosi, propone anche sue ricette, meno male).

Grill Royal

Sempre più diffusa anche la tendenza allo street food itinerante e no, non stiamo parlando dei chiringuiti forniti di panino con la mortadella, ma di chicche che propongono mangiarini doc come quello della California Bee, l’ape in movimento della California Bakery che a Milano è facile individuare nei paraggi degli happening che contano come la Fashion Week o il Salone del Mobile.

A Seattle, il Waffle Wagon sforna waffle mille gusti, mentre ai vegani ci pensa Plum, bistrot cruelty free sempre in movimento.

PLUM
A Londra invece il ristorante Bubbledogs punta sulla formula del bonus snack che permette ogni sera, a dieci fortunati, di assistere alle evoluzioni dello chef per poi gustarne le prelibatezze in santa pace.

 

Che dite, vi manca un po’ la classica formula pizza&birra o siete pronti a provare qualcosa di diverso?

 

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