"Primi passi", il corso per bimbi e mamme

Essere neo-mamma spesso significa andare incontro ad una sensazione di solitudine difficile da scacciare. Ci hanno pensato il Comune e un paio di tate, e all'improvviso mi sono sentita di nuovo donna, oltre che mamma.

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E il primo giorno del corso Primi passi è andato.
Io e Niccolò, che ha esattamente 7 mesi e 20 giorni, ci siamo iscritti a questo corso organizzato dal nostro comune di residenza che si tiene presso il Centro per le famiglie. Il depliant del corso è stato recapitato direttamente nella nostra casetta della posta, e per i bambini che non frequentano il nido è un’occasione per imparare a guardarsi intorno, fuori dalle 4 mura di casa. Con il freddo in arrivo e la pioggia che non ci abbandona, uscire come abbiamo fatto da quando è nato fino a qualche settimana fa potrebbe essere difficoltoso, e chiudermi in un centro commerciale non è proprio la mia idea di passatempo preferito.
Non solo al Centro per le Famiglie ho scoperto una struttura attrezzata e adatta per bambini da 0 fino a 10 anni, ma in particolare per i bambini dell’età di Niccolò, è stata allestita una sala dedicata, con al centro un tappetone morbidissimo e una quantità innumerevole di giochi e cuscini.

La prima giornata è passata fra chiacchiere e presentazioni, da parte delle due tate che ci seguiranno in questi 10 incontri [di tre ore l’uno dalle 9 alle 12] e da parte nostra [le mamme] che ci siamo un po’ alleggerite parlando con qualcuno di adulto e lasciando che i nostri bambini giocassero senza la paura che potessero farsi male e mettendoli ogni tanto sotto la vigilanza di una delle tate.
Partecipare all’incontro è stato importante per una serie di motivi.
Anche se Niccolò è nato andando incontro alla primavera e finché sono stata in maternità siamo usciti mattina e pomeriggio, tutti i santi giorni, siamo stati sempre soli. Durante le mie lunghe passeggiate ho incontrato spesso altre mamme, eravamo tante solitudini a due gambe e quattro ruote. Mi sono interrogata su questo aspetto, e l’unica risposta che sono riuscita a darmi è che quando i bambini sono molto molto piccoli [nell’ordine di pochi mesi intendo] è difficile programmare qualsiasi cosa, men che meno una uscita con qualche amica. Ricordo che all’inizio ero così spaventata dall’idea che Niccolò scoppiasse a piangere mentre eravamo troppo lontani da casa, che appena finiva la poppata, mi buttavo qualcosa addosso, una pettinata veloce, ed ero in strada.
Andare al centro inoltre mi ha dato l’opportunità di confrontare la mia esperienza di mamma con quella di altre donne che si trovano nella mia stessa condizione.
Ho potuto parlare tanto e di tante cose che riguardano Niccolò, e la mia vita con lui, senza il timore di diventare monotematica e noiosa.

Niccolò mi ha dimenticata dopo poche decine di minuti, seduto sul tappeto colorato, circondato da altri bambini, e dopo aver conquistato una cesta piena di giochi.
Credo che questi dieci incontri faranno bene ad entrambi.
Vi aggiorno la prossima settimana sul secondo appuntamento.

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