Riduttore per lettino. La lista delle cose inutili #3

Saremo anche in gravidanza, ma la mania dello shopping non viene sommersa dagli ormoni. Anzi: le liste pre e post parto diventano il nostro obiettivo da realizzare. Ma se non tutto fosse necessario?

Questo post lo apro con una nuova premessa, visto l’esito dell’ultimo scritto.

La lista delle cose inutili è una lista strettamente personale, che nasce da eventi di vita vissuta, e parlo di cose [cose, niente che abbia un anima] di cui credevo proprio di non poter fare a meno, e che invece giacciono inutilizzate. Chi legge può trarre spunto, ignorarmi, o iniziare una seria riflessione su cosa è utile oppure no, guardando alla sua situazione e…al suo conto corrente.

Punto. E a capo.

Questa volta tocca al riduttore del lettino.

Incomincio dal perché l’ho comprato. E parto da molto lontano.
La tradizione vuole che quando sta per nascere un nipotino, i nonni paterni sono deputati all’acquisto del lettino, completo di tutto: materasso, piumone, lenzuolo salvamaterasso, federe e paracolpi; i nonni materni invece comprano il trio carrozzina, passeggino e ovatto auto.
Tradizione che è stata rispettata appena entrata nell’ottavo mese di gravidanza, in quel periodo in cui ogni_momento_è_buono per partorire, i regali vengono scartati, la carrozzina allestita con federe e copertina e il lettino montato.
L’appartamento già piccolo, è diventato affollato, ed è a questo punto che è maturata in me l’idea di comprare il riduttore per il lettino, quello che si mette appoggiato sul lettino e si ancora alle spondine mediante lacci. [copio] “Accompagnano i bambini nei primi anni di vita, avvolgendoli e facendoli sentire a proprio agio come il grembo materno. I riduttori in commercio possono essere a forma di caramella, chiusi con base rigida, possono avere una forma di un simpatico animale, in tessuti colorati.”

Tre le motivazioni che mi hanno spinta all’acquisto:

  • non volevo che il mio bambino dormisse nella carrozzina usata per andare a passeggio, sicuramente impregnata dei gas di scarico delle auto.
  • una volta montato il lettino non rimaneva spazio per mettere una culla
  • non potevo esimermi dal montare il lettino, avrei reso i nonni paterni un po’ meno felici.
Riduttore per lettino

Riduttore per lettino

É finita che il pupo nel riduttore non ci ha mai dormito. Appena tentavo di appoggiarlo si accendevano i sensori, sbarrava gli occhi e iniziava a piangere. Ha finito per dormire nella carrozzina, accanto al mio letto. Ma spesso anche nel letto, accanto a me, che mi addormentavo mentre lo allattavo, nonostante i miei sforzi per rimanere sveglia.
Nel giro già di un mesetto è bastato sistemare il cuscino da allattamento quello lungo, a salsicciotto, intorno alle sbarre, per poterlo fare dormire nel suo lettino e non farlo sentire spaesato.

Ne ho ricavato qualche considerazione che volevo condividere con chi sta valutando l’acquisto di questo oggetto:

  • considerato il prezzo di alcuni riduttori, se avete abbastanza spazio, comprate una culla. La usate lo stesso per pochi mesi, ma sono esteticamente più belle e potete tenerla accanto al letto dondolando il bambino per conciliare il sonno.
  • se non avete spazio e non volete spendere troppo, il cuscino per l’allattamento sarà un ottimo riduttore, costa meno, e vi copre due funzioni.

Anzi tre: perché ci ho dormito abbracciata tutte le notti già dal quinto mese di gravidanza, aiutandomi a sostenere il peso del pancione e a tenere la circolazione in moto.

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