Svezzamento e autosvezzamento: cosa diamo da mangiare ai nostri bambini?

Ecco il tema del 5° incontro al "Club dei Primi Passi", tema spinoso e controverso

beef-stew-baby-food

A 4 mesi compiuti ho introdotto il primo omogeneizzato di frutta. A 5 mesi la prima pappa a pranzo. A 6 mesi la pappa anche a cena. Ora che Niccolò ha 10 mesi e 15 giorni la giornata è divisa in colazione, merenda a metà mattina, pranzo, merenda a metà pomeriggio, cena e pappa prima della nanna.
Cosa mangia e quanto è una scoperta giornaliera, e quello che scrivo in questo momento potrebbe non valere già domani.
Quindi l’incontro con la nutrizionista l’ho vissuto con trepidazione, ma comincio dall’inizio.
Con Niccolò fin dall’inizio ho scelto di non utilizzare esclusivamente omogeneizzati industriali, ma di alternare con cibo cotto a vapore e omogenizzato da me [ho anche comprato un coso studiato appositamente allo scopo]. All’inizio non faceva differenza, mangiava tutto, ora rifiuta spesso il cibo preparato da me e mi dimostra il suo disgusto, arrivando a rigurgitare quello che proprio non vuole.

Pur alternando carne, pesce e verdure ho potuto constatare che odia le carote, sia in crema assoluta che come condimenti a semolino o multicereale, però adora la zucca. Mangia le lenticchie, ma detesta i ceci. Fino a qualche settimana fa preparavo il minestrone per entrambi e ora non sopporta nemmeno l’odore, e non apre la bocca al primo cucchiaio.

Il primo cucchiaio l’ho battezzato “l’esploratore”: Niccolò apre la bocca quel tanto che basta per capire cosa c’è in quel primo cucchiaio. Se è di suo gusto mangia tutto e senza storie. Se gli piace così così vuole un po’ di canzoni e giochi. Se non gli piace piange, urla, allunga le mani cercando di colpire il cucchiaio, e se lo faccio mangiare sforzandolo arriviamo al rigurgito finale, con scene alla Esorcista.

Oggi proverò la sua prima pasta asciutta, ovviamente la pasta sarà in un formato adatto alla sua età [di una nota marca di prodotti per bambini] e il sugo sarà molto semplice.

Mi sono anche iscritta ad un corso on-line sull’autosvezzamento [chi ne vuole il link mi scriva in privato], ma non ne sono una fan sfegatata. E comunque Niccolò ha già provato i nostri piatti spesso: tortellini, lasagne e polpette … opportunamente schiacciati con una forchetta. Prossima tappa corso di disostruzione pediatrica, tanto per stare tranquilla.

Cosa ho portato a casa dal corso con la nutrizionista? Molta confusione. Il suo metodo funzionerà per mettere insieme le esigenze di centinaia di bambini nei nidi e nelle materne dell’intera provincia, ma…

1. ogni bambino ha la sua storia alimentare, generalizzare si può, ma fino ad un certo punto.
2. nessun bambino morirà mai di fame. Potrà mangiare meglio o peggio, rispetto agli standard richiesti, ma mai morirà di fame.
3. è inutile sforzarli a buttare giù cose che non vogliono.
4. mangiare sano è solo una questione di punti di vista.

E non sull’ultimo punto non venitemi a dire che non è vero, altrimenti vi faccio parlare con un vegano e poi vediamo chi la spunta.

Credeva che la sua bambina stesse facendo una bolla nella sua pancia, invece...

Si è aiutata con dei farmaci per rimanere incinta, ma quando è andata a fare l'ecografia...

Da l'esame per la laurea durante la nascita di sua figlia

Voleva sbarazzarsi di loro, poiché li reputava una cosa più grande di lei

Copri tuo figlio: tutto ciò mentre era in fila al supermercato

Scopre quello che fa realmente il marito nelle sue ore di lavoro straordinarie

L'aceto, un ingrediente che sgonfia i piedi