Tintarella: istruzioni per l’uso

 

Da una settimana abbondante è estate.
Ergo abbiamo chiuso con la primavera e i suoi effetti nefasti sugli ormoni e sulle allergie?
… quasi…
Diciamo che, accantonato il flirt facil, e il fazzoletto di carta perenne, ora l’imperativo è un altro: A B B R O N Z A R S I.

finalmente è arrivato il momento di godere del sole!
Finalmente è arrivato il momento di godere del sole!

Al pari della smania da prova costume, la quale è una costante perenne che dura 365 giorni, pur cambiando nome e denominazione, parrebbe che la febbre da tintarella sia un gioco al massacro, che coinvolge uomini e donne senza pietà…
Non sei nessuno se non hai un po’ di carne biscottata da mostrare all’happy hour!

Che poi un po’ lo capisco, tutti siamo belli con un po’ di colorino schiaffato addosso, al posto del bianco cadavere che ci portiamo appresso tutto l’anno…

 

I vari siti rincorrono l’argomento del momento, consigliando i cibi migliori che agevolano la scomparsa dell’effetto lenzuolo, agevolando i trattamenti estetici che fanno durare più a lungo l’abbronzatura e suggerendo modi e maniere per non incappare nelle antipaticissime e frequentissime scottature…

Io potrei parlarvi di tutto questo, ma preferisco essere l’angelo della salvezza per voi,e ricordarvi le cose più idiote alle quali potreste decidere di affidare la vostra tintarella…

1- Io sto con la carota!

...per non emulare Bugs Bunny, le carote le possiamo assumere con una centrifuga...
Per non emulare Bugs Bunny, le carote le possiamo assumere con una centrifuga…

Da che mondo è mondo, si sa che le carote contengono betacarotene, il quale aiuta l’abbronzatura ad apparire più in fretta, con un colorino invidiabile e una durata maggiore… Ecco, tutto vero, verissimo, non dico di no, ma ho assistito ad assalti al buffet che avrebbero fatto tremare le colonne di Ercole, tutti alla volta dell’arancio ortaggio amico della tintarella. Inutile, lasciatemelo dire; perché se volete che sortisca un qualche effetto, la dieta al betacarotene deve essere iniziata prima della pausa pranzo del primo giorno di mare e portata avanti con una certa coerenza…

2- Unta come una frittura di paranza

...contenti voi di somigliare alle patatine fritte...
Contenti voi di somigliare alle patatine fritte…

Non so se sia stato “Cioé” o “Top Girls” a consigliarlo, fatto sta che, negli anno 90, c’era una abbondante porzione di gente da spiaggia che girava lucida e viscida come un serpente, colpa del famoso e famigerato olio baby, il quale, pare, avesse la peculiarità di far abbronzare prima. Io non so se fosse vero o meno, ma le volte che ci ho provato, perché ci ho provato, lo ammetto, ne sono uscita con un biglietto di sola andata per il reparto grandi ustioni. Eh sì, perché mettersi sotto il sole, con la patina scivolosa e nulla più addosso, ammicca ai raggi più bastardi, violenti e nocivi che ci siano…

3- Siamo come il sole a mezzogiorno

Perché non sgranocchiare qualcosa per pranzo, mentre prendo il sole dei mezzogiorno!?

La pausa pranzo come momento migliore nel quale mettersi sdraiate al sole: chi di voi non ha pensato fosse la best idea per avere, finalmente, la tintarella giusta per il vestitino bianco da indossare la sera? E così, schiere e schiere di povere illuse si spaparanzavano al sole dell’una, convinte che, essendo a picco, non potesse che regalare esplosione di colore… [rosso].

4- L’ombra mi proteggerà

...a me la crema non serve, ma tu mettitela umano!
A me la crema non serve, ma tu mettitela umano!

Scarsi amanti del prendere il sole che si trovano al mare e si scottano, unitevi! Qui ce n’è per tutti! Ad esempio, comprendo lo sgomento quando accade che voi eravate sotto l’ombrellone con il vostro fido libro e vi scoprite ustionati sulle spalle, la realtà è che il sole è infido e bastardo, ergo ci gode un bel po’ a farci scherzetti di quel genere: gentaglia mettere la crema solare SEMPRE, che gli ombrelloni proprio non riparano… no no no!

5- Esperienze che segnano

...occhiale fashion sotto il sole... ahi ahi ahi
Occhiale fashion sotto il sole… ahi ahi ahi

Fate particolare attenzione a quando vi spalmate la crema protettiva: l’attaccatura dei capelli e quella del pezzo sotto del bikini sono le due zone a più alto tasso di scottatura funesta e per non avercela con mutande e pettine sarà meglio che vi attrezziate: ricordo un anno, al lago, che, quasi per gioco, mi feci una mano di crema sulla chiappa, mi portai il segno bianco fino a settembre e no, non è affatto divertente! Discorso similissimo per gli occhiali da sole: i panda sono carini in Cina e al cinema con la voce di Fabio Volo, non riflessi allo specchio quando notate il degrado della vostra abbronzatura!

 

di Alice Nember