Una mamma insultata per aver allattato al seno in pubblico

È successo ieri a Valentina di Mamme a Spillo e la rete insorge con lei!

Ieri una nostra amica, collega, plurimamma (donna coraggiosa) è stata vittima di attacchi pesanti sui social network per una foto postata nel suo account Instagram.

Valentina di Mamme a Spillo è stata tacciata di essere “esibizionista, provocatrice…” e molto altro ancora e io personalmente non voglio star qui ad elencare tutte le fesserie che sono state scritte, rimane il fatto che quei due aggettivi che ho voluto riportare sono la cosa che più mi fa bruciare le dita tanto da scriverci su qualche riga anche io, perché si, ho qualcosa da dire a tal proposito.

Vorrei parlarvi delle donne e della cattiveria che a volte riescono a dimostrare nei confronti delle loro simili, vorrei parlarvi di quelle situazioni in cui le donne parlando delle donne a volte, mancano di empatia, mancano di sostegno, perché preferiscono lasciarsi trascinare da quel senso di frustrazione latente che covano nell’animo, preferiscono sfogare le repressioni dietro ad un telefono vomitando acido e bile sulle tastiere dando fiato a bocche che a volte, farebbero meglio a ricordarsi come si bacia con amore invece di giudicare e scrivere pensieri che non fanno altro che dimostrare quanto la nostra categoria non riesca, il più delle volte, a fare squadra, come dice anche Valentina “le peggiori nemiche delle donne sono le donne stesse”.

La foto in questione? No, amiche mie, non è una foto che ostenta tette al vento, non è una foto che spiaccica sullo schermo chiappe sode al sole unte, non è una foto in cui una donna lasciva palpeggia un’altra donna solo per gioco e ancora no, amiche mie non è una foto di un selfie con la bocca a culo di gallina mentre morde maliziosamente un calippo, la foto è lo sguardo di un padre che con la fotocamera riprende il momento in cui suo figlio nato da poco, si nutre dalla madre, si si avete capito bene, è la foto di un momento di commozione, la foto di un padre che immortala la donna della sua vita mentre nutre l’ultimo nato della famiglia. Si, parliamo di una donna che allatta il figlio.

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Ora, menti senzienti, come è possibile vedere del sesso in tutto questo? Come è possibile dire che una foto del genere è ammiccante, maliziosa, sensuale, esibizionista, provocatrice?

Come fanno certe persone a commentare con frasi “copriti” “metti un velo” (vorrei soffermarmi un secondo su questo velo e fare un piccola riflessione a riguardo, il velo è sinonimo di oppressione, di chiusura, di paura, di coercizione, di oscurità, devo proprio proseguire con la specificazione oppure facciamo finta che avete tutti quanti?) eppure si, il suo account instagram è stato bersaglio delle frustrazioni delle donne, ma anche dagli uomini stranamente, che non hanno perso l’occasione per giudicare senza filtri.

Valentina è una donna forte, impegnata, una lavoratrice, è una donna dedita allo stesso tempo alla famiglia, una persona sensibile, che porta avanti le sue battaglie a testa alta, una donna che fondamentalmente può destare invidie nelle altre perché se la seguite come la seguiamo noi, come la seguo io, la guardi e pensi “ma come cavolo fa a fare tutto quando veramente?” poi ovviamente c’è anche il lato estetico, una donna che ha messo al mondo più di un figlio riesce ad essere sempre in ordine, capello fatto, niente trascuratezza, un corpo da fare invidia a noi (mi metto in prima fila) che, dopo anni dal parto ancora combattiamo con quella pancia che non ne vuole sapere di ritirarsi.

Eppure una foto di una mamma che allatta fa scandalo, come si fa poi però a non iniziare i soliti discorsi “fa scandalo una donna che allatta però la pornografia gratuita delle soubrettine della tv no, quella l’accettiamo” è ovvio che poi si scade in discorsi populisti che lasciano il tempo che trovano ma un ragionamento ce lo fai lo stesso no? Perchè alcune donne si sentono offese, minacciate, private della loro libertà guardando uno scatto così semplice?
Non c’è nudità, non si vedono capezzoli, non si vedono forme tettoidali™ prepotenti, parliamo di un bambino e la sua mamma. Punto. Fine della questione. Invece no, acido, parole al vetriolo ma stiamo scherzando?

L’unica argomentazione che posso tollerare riguarda la sfera personale, ci sono donne a cui non piace allattare dove ci sono persone esterne alla famiglia, perchè non si sentono a proprio agio e quindi preferiscono mettersi in un posticino più appartato per nutrire il proprio bambino, quelle donne sono più brave e rispettose di chi invece stando al tavolo di un ristorante, allatta? Io non credo.

L’allattamento è una cosa naturale, fisiologica, magica, pratica, economica e chi ci vede del sesso e della provocazione ci vede male.

Concludo con la frase di Valentina “…conosco bene questi leoni da tastiera. Gente che dal vivo non avrebbe mai il coraggio di dirti quello che pensa”.

Li conosciamo anche noi Vale, ma non ti preoccupare, basta poco per spaventarli!