Una Mamma multiCasking (perchè prima o poi ci caschi anche tu!)

In quanto neo mamma, neo blogger, e neo arrivata su Bigodino (si tanti “neo” infatti), vorrei parlarvi un po’ di me. Neo (appunto) mamma improvvisa (sì un po’ come se questa bimba ce l’avesse davvero portata la cicogna … così … “en passant”) ho imparato, con le gioie della maternità a duplicarmi e moltiplicarmi (eppure sono sempre stata una chiavica in matematica).
Avere un bambino sconvolge una vita. Anzi, più di una. Ma chissà perché, è sempre la tua a ricevere il colpo di grazia.
La tua vita non vuoi stravolgerla del tutto, e ti ritrovi quindi, a creare un cocktail esplosivo, mescolando, nell’arco di 24 ore (solo!!!) pannolini, mail, body, pappe, caffè (corretti a volte), biberon e blackberry.
Un planning serratissimo, che prevede nella tua piccola agendina griffata (rimasuglio della ex-vita-pre-pargolo) riunioni importanti, eventi mondani, spesa folle che manco a “Pazzi per la Spesa su Real Time”, briefing con i nonni e appuntamenti dal pediatra.
Ovviamente non siamo mica Wonder Woman (o meglio, io no) e arriva il momento (arriva, arriva … arriva per tutte) tanto temuto del bug informa(mma)tico.

Chissà quindi se anche voi come me, vi siete mai già trovate in codeste singolarissime situazioni …

– La riunione mega galattica con futuri soci, sì, tipo il “meeting per la vita”, quello nel quale piazzi tutte le tue speranze e per il quale indossi quel raffinato, classico e super trendy lungo abito nero. Sì, quello li, col Plasmon spiaccicato bene in vista …

– Ore 5.59. E’ mattina (sì sì vi giuro a quell’ora è già mattina). Oggi Poussinou (la mia pargolina) ha deciso di approfittarsi della mattinata, vedere l’alba, o chi sa quale altra strana idea. Te ti alzi (hai scelta? No. Ti alzi quindi) e prepari un biberon di latte con quei cereali al cioccolato che mai possono mancare. È un po’ caldo. Lo lasci li. Nel mentre prepari il caffè. Metti i cereali al cioccolato nella Moka. Eh? Cosa? Oh cacchio …

– È sera. Dopo cinque mesi praticamente rinchiusi in casa decidete tu e Lui di regalarvi FINALMENTE una bella serata di svago. Una cenetta di sushi con qualche amici al ristorante. Tanto Poussinou è bravissima. E tu sei una mamma super organizzata. Nella borsa del cambio ci metti di tutto. Libretti, giocattolini morbidi, quelli invece da mordicchiare, alcuni peluche, un finto telecomando, un iPhone tale quale a quello della mamma (ah no ecco quello era il mio. Cambio!) e persino l’intera famiglia di Peppa Pig. La serata va alla grande e tu, in quanto neo mamma troppppppo brava inizi a dare consigli a giovani coppie ammirative. Ops. Si sente un odorino da quel lato del tavolo. E’ ora del cambio di pannolino. Ma i pannolini dove sono? Ehm… Ehm…. Beh dai…. Casa nostra non è mica cosi lontana no? ….

– Decidi di improvvisarti mamma-cuoca degna di Masterchef (Baby version) e compri quindi una marea di libri, bibbie firmate dai più grandi Chef (sì la mamma sbadata e multitasking ha anche un vero debole per lo shopping compulsivo). Scegli di realizzare una ricetta di Ducasse perché vuoi educare il palato di bebè ad un alimentazione raffinata. Filetto di nasello con crema di piselli e pomelo. Tutta fiera glielo dai. Niente. Ti guarda schifata come non mai con faccia contrita e perplessa. Niente non capisci. Rileggi. Ti informi. “Ah il pomelo non è la stessa cosa di pompelmo??? Eh vabbè ditelo però …”

– Spiegare a lui come e quando metterla a letto, sfoggiando grandi teorie di illustri pediatri con tanto di frasi del calibro di “il rituale della nanna è sacro”, “deve vederti deciso”, “l’importante è organizzarsi guarda”, “vabbè faccio io cosi vedi come fare”. Un minuto dopo il pigiamino trovarsi sul letto per la favola della buonanotte. Ah “amore scusa mi porti il ciuccio?????” poi “ah scusa mi porteresti la cremina da metterle sotto il nasino?” e poi “ops caspita ho dimenticato di cambiare le pile della giostrina, puoi venire tu a farlo?” (gravissimo errore quelle delle pile dimenticate). Risultato. Lui arriva sbuffando ad ogni nostra richiesta accusandoci di essere “sbadate” (ma quando mai???). Poussinou invece si spazienta e inizia a ribellarsi. No no, tranquilli, la situazione è ancora sotto controllo. “Dai amore stai brava che leggiamo la favoletta”. “No dai si sta sdraiate da brave”. “Sì sì che bisogna andare a letto. E’ tardi e tutti fanno la nanna”. “Va bene un altro episodio di Peppa Pig e poi a nanna allora eh?!”.

Vi prego … ditemi che non sono l’unica ….

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