A Rimini vendono la birra di Hitler

Davvero una scelta di cattivo gusto!

Qualche tempo fa è uscita una notizia che ha letteralmente scandalizzato. Lo sapete che in un mini market di Rimini era in vendita una birra con etichette raffiguranti le immagini di Adolf Hitler e anche di Benito Mussolini? Birra e vino riportavano le facce tristemente note per fatti di storia che hanno cambiato per sempre il nostro mondo. Fatti davvero incredibili, che oggi studiamo sui libri di storia, ma che molte persone, purtroppo, hanno dovuto subire sulla loro pelle. Con conseguenze a volte drammatiche.


Quindi potete immaginare lo scandalo di ritrovarasi in un mini markete della zona mare di Rimini bottiglie di birra e di vino inneggianti a Hitler e a Mussolini. Il coordinamento Rimini antifascista le ha fotografate e immediatamente ha fatto denuncia in prefettura, come riportato dal Resto del Carlino e poi dalla stampa nazionale.

Non è la prima volta che questo accade: tre anni fa Yonatan e Michael Weinberg, due fratelli ebrei californiani, denunciarono sempre sulle pagine del giornale italiano le citazioni di Hitler e Mussolini sugli scaffali di un piccolo market. Da lì il sindaco Gnassi partì con un’iniziativa per chiedere al Parlamento di inasprire la normativa.

Il Comune di Rimini al quotidiano spiega: “Di segnalazioni come questa ne riceviamo almeno 5-6 ogni anno è per questo che nel 2015 il sindaco Andrea Gnassi, tramite alcuni parlamentari, aveva avanzato la proposta della legge ‘Scelba Mancino’ per inasprire le sanzioni contro chi fa apologia del fascismo anche attraverso la commercializzazioni dei prodotti”. 

Finché una nuova legge non sarà approvata tutti i tentativi di prefetture, procure e comuni possono in sostanza nulla. Naturalmente ci auguriamo che il nuovo parlamento riprenda in mano la legge proposta da Rimini in modo da dare a tutte le istituzioni gli strumenti per interventi con possibilità di successo. Se questo avvenisse il comune di Rimini sarebbe un secondo dopo a bussare alla porta di quegli esercizi che diffondono queste immagini vergognose per l’Italia intera“.

Parla di un fatto ripugnante l’assessore alle Attività economiche, Jamil Sadegholvaad: “Niente a che fare con l’offerta commerciale degna del nostro turismo. Di fatto come amministrazione comunale abbiamo le mani legate, ma faremo ulteriori approfondimenti riguardo questa specifica situazione. Faremo tutti gli approfondimenti del caso. Purtroppo come Comune non possiamo fare fughe in avanti, in assenza di una normativa nazionale adeguata, anche perché i Comuni che hanno provato a intervenire direttamente, senza un quadro di riferimento normativo più ampio, sono stati ‘castigati’ dai giudici a favore dei commercianti“.