Come capire se l’olio extravergine d’oliva è rancido?

Ecco il metodo per verificarlo e il modo per conservarlo al meglio

 

L’olio extravergine d’oliva si ottiene dalla prima spremitura delle olive. Queste utlime vengono pressate e l’olio viene estratto naturalmente senza ricorrere al calore e alle sostanze chimiche. A volte ci possono essere degli errori di conservazione che rendono l’olio rancido. Ecco come capirlo.

Come verificare se l’olio è rancido

Versate una piccola quantità di olio in una tazzina in modo da annusarlo al meglio. Se presenta un odore forte o strano potrebbe essere rancido. Pertanto fate una prova di assaggio per riconoscere subito al palato se il vostro olio ha qualcosa che non va – confrontatelo con il gusto dell’olio che usate abitualmente.

Se vi accorgete che l’olio è andato a male, non usatelo per cucinare. Piuttosto usate l’olio avanzato per preparare in casa il sapone.

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Olio extravergine d’oliva

Come si conserva l’olio  extravergine

Scegliete olio in bottiglie di vetro scuro o nelle latte perché dovrebbe conservarsi meglio rispetto all’olio in bottiglie trasparenti. Per sicurezza dovreste consumare l’olio extravergine entro due anni dalla data di produzione.

Se comprate l’olio al supermercato, scegliete le bottiglie in fondo allo scaffale, che dovrebbero essere più protette dalla luce. Conservate l’olio in un luogo buio, fresco e asciutto. L’olio non ama l’umidità e il calore. Chiudete sempre la bottiglia dell’olio dopo l’uso.