Come preparare le Macine

 

Le Macine, uno dei biscotti più famosi, sono quelle rotelle spesse e dorate che si inzuppano perfettamente nel latte, nel tè e non si spappolano mai. Mai.
Protagonisti di merende guardando i cartoni animati, colazioni prescolastiche e spuntini di mezzanotte post serata, sono uno dei biscotti più amati e fanno tornare ai bei tempi di quando si era tanto giovani.
Ma visto che siamo cresciuti e dobbiamo mantenere un certo decoro, magari con dei figli da sfamare con cose sane e senza olio di palma/grassi idrogenati/ogm e chi più ne ha più ne metta, le Macine possiamo prepararle in casa, con una ricetta semplice e dal risultato quasi perfetto.

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Le macine

Tempo di preparazione

20 minuti

Tempo di cottura

15 minuti

Dosi per

25 biscotti

Occorrente

Ciotola, matterello, taglia biscotti tondo diametro 5cm, carta forno

Ingredienti

250 g di farina 00
90 g di zucchero a velo
2 tuorli
100 ml di panna fresca
100 g di burro

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La ricetta dei biscotti per la prima colazione

Procedimento

In una ciotola mettete la farina e il burro freddo tagliato a cubetti, lavoratelo con le dita fino a ottenere delle briciole.

Aggiungete lo zucchero a velo setacciato e mescolate bene.

Sbattete leggermente i tuorli, unitavi la panna e mescolate

Versate le uova e la panna nella ciotola con gli altri ingredienti e cominciate a impastare, continuando fino a che non si sarà formata una palla compatta (se usate un’impastatrice usate il gancio a foglia).

Avvolgete l’impasto con della pellicola e fate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.

Stendete la folla abbastanza alta (io sono arrivata a un centimetro, ma potete arrivare anche a 2) e formate i biscotti.

Disponeteli su una teglia coperta da carta forno e praticate il buco al centro per dare la forma tipica di ciambellani; potete usare la bocchetta della san à poche, un mestolo o qualsiasi cosa abbiate a portata di mano.

Infornate a 180° per 15 minuti circa, fino a che la parte inferiore non risulterà dorata.

Fate raffreddare su una griglia e conservate in una scatola a chiusura ermetica.

di Tamara Pallaro