Disturbi alimentari nei bambini, il vademecum

Disturbi alimentari nei bambini, come affrontarli? Ecco il vademecum degli esperti.

Home > Cucina > Disturbi alimentari nei bambini, il vademecum

Come affrontare e riconoscere i disturbi alimentari nei bambini? Non è assolutamente facile, perché spesso sottovalutiamo alcuni sintomi e segnali che, invece, sono decisamente importanti per valutare se va tutto bene o se dovremmo chiedere consiglio al medico che segue i nostri figli. Veronica Molla e Francesca Maisano, psicologhe dell’infanzia, che hanno aderito al progetto Cuore di Zuppa, ci danno utili consigli per riconoscere e affrontare i disturbi alimentari dei bambini.

Bambino mangia

Sintomi da non sottovalutare

Il bambino non mangia, non gli piace niente, vuole solo alcuni cibi, si disinteressa del cibo. Oppure mangia troppo. Ecco segnali da non sottovalutare.

Comunica con il cibo

Spesso i bambini che soffrono di disturbi alimentari usano il cibo come tramite per comunicare le loro esigenze. Mamma e papà devono cercare di ascoltarlo e di capire cosa vuole dire.

Tranquillità a tavola

Pranzi e cene devono essere piacevoli, non bisogna forzare i bambini, ricattarli o peggio insultarli, paragonandoli a bambini che sono più bravi di loro. Devono sempre sentirsi unici.

Dare il buon esempio

Mamma e papà anche a tavola devono sempre dare il buon esempio. Sono le figure di riferimento dei loro figli, non dimentichiamolo mai.

Disturbi alimentari nei bambini

Se mangia troppo…

“Solitamente segnala una mancanza, fategli sentire che siete presenti,non cercate complicità con lui perché non ha fame, ma per colmare una “mancanza”. E’ utile quindi traslare la domanda e spostare la sua attenzione in attività che gli interessano e in passioni che ha, ma anche far sentire ancora di più che siamo presenti e lo amiamo”.

Se mangia poco

O se rifiuta il cibo cerca attenzioni. Coinvolgetelo in cucina, fategli toccare il cibo, fateglielo annusare, così diventerà “suo amico” e non un estraneo da temere.

Chiedete aiuto

Non esitate a coinvolgere degli specialisti. Un nutrizionista, uno psicologo, per aiutarvi ad affrontare questo momento delicato di crescita.