Eugenio Boer e il ristorante senza menù

Il ristorante a Milano alla ricerca delle emozioni

Dimenticate il menù: nel nuovo, atteso, ristorante [bu:r] di Milano si sceglie una “emozione” tra le otto pensate dallo chef italo-olandese. Una cena a sorpresa! Eugenio Boer è tornato. Il barbuto 40enne italo-olandese è molto amato a Milano: dopo aver passato del tempo a imparare da chef importanti come Gaetano Trovato e Norbert Niederkofler, ha lavorato in locali innovativi quali Enocratia, Fish Bar e Meat Bar, sino al raffinato Essenza con cui conquistò lo scorso novembre la Stella Michelin.

Eugenio-Boer-ristorante

Va dato atto a Boer di aver scelto la strada meno facile dopo la chiusura del rapporto con Essenza: la strada della Cucina d’Autore. Il locale piccolo e raffinato, firmato dall’architetto Mario Abruzzese si sviluppa in un unico ambiente in cui convivono due anime: quella più classica dei tavoli apparecchiati con tanto di tovaglia e della parete monocolore, e quella più informale del tavolo conviviale e con la carta da parati. Il posto si chiama Bu:r (il nome dell’insegna gioca sulla pronuncia in olandese del suo cognome) e si trova in via Mercalli 22, appena fuori dalla cerchia dei Bastioni, in zona Molino delle Armi, ed è un locale con regole proprie. Per iniziare, non c’è il menù. Non si tratta di marketing o stranezza: Boer aveva sempre detto che nel primo ristorante di proprietà l’avrebbe tolto e ha mantenuto la promessa.

Eugenio-Boer-ristorante

Al posto del classico elenco di piatti ci sono Otto Suggestioni definite “concetti di degustazione”: Omaggio a Nino Bergese (il cuoco dei re, il re dei cuochi) , Waste don’t Waste preparato con gli scarti di lavorazione, Think Green di cucina vegetale, Il Mare, Il Viaggio, La Cuisine du Marché (i piatti del giorno, sostanzialmente), Taverna SantoPalato (di ispirazione futurista), I Miei Classici.

Eugenio-Boer-ristorante

In sostanza, si possono scegliere due, tre o cinque suggestioni per vedersi servire rispettivamente cinque, sette e dieci portate con prezzi che vanno dai 65 ai 120 euro. Sembra cosa macchinosa, in realtà si danno preferenze indicative sulla base di visioni che cambiano di stagione in stagione e poi si lascia fare allo chef. Si procede a ritroso, con i carboidrati serviti alla fine, per non appesantire.