Frutta, 5 miti da sfatare

Facciamo chiarezza su questo importantissimo alimento: la frutta!

Va mangiata prima o dopo i pasti? Meglio intera o in succo? Sulla tavola degli italiani c’è sempre più frutta. Insieme alla verdura, rappresenta ben un quarto della spesa delle famiglie. Tra i frutti più consumati ci sono le mele, seguite dalle arance. Lo rivelano le stime di Coldiretti.

frutta-miti-da-sfatare

In Italia aumenta anche il consumo di quella esotica che, secondo uno studio realizzato dal CSO Italy, su dati Eurostat per il Tropical Fruit Congress, è cresciuto tra il 2007 e il 2016 ben del 17%. Tra i frutti esotici preferiti dagli italiani il primato spetta alle banane, apprezzate sempre di più per le loro virtù benefiche.

Ma la frutta è davvero così salutare? Certo che sì! Assicura al nostro organismo ottime scorte di acqua e un’innumerevole quantità di vitamine, sali minerali e polifenoli dall’azione antiossidante, preziosi per la salute generale dell’organismo. Inoltre, fornisce tante fibre, che contribuiscono a migliorare il funzionamento dell’intestino. Ha poi un contenuto calorico molto basso: una fetta di melone di 100 grammi, per esempio, fornisce circa 23 calorie, una pesca circa 39 calorie. La quota calorica aumenta, invece, per i frutti esotici: ad esempio l’avocado apporta intorno alle 160 calorie.

frutta-miti-da-sfatare

Vediamo insieme 5 miti da sfatare sulla frutta:

  1. Mangiare la frutta come sostituto di un pasto fa ingrassare? Un pranzo o una cena a base di sola frutta non è equilibrato dal punto di vista nutrizionale: è povera di nutrienti importanti come le proteine e apporta quantità di zuccheri semplici troppo elevate che venendo assorbiti velocemente dall’organismo stimolano la sensazione di fame nelle ore successive. Quindi, sì. Fa ingrassare.
  2. Se la mangi insieme a delle proteine e dei grassi buoni tieni sotto controllo gli zuccheri? Consumare nello stesso pasto la frutta con le proteine (per esempio prosciutto crudo dolce, salmone crudo, ricotta di capra o del parmigiano eccetera) o dei grassi buoni (pinoli, semi di zucca o arachidi o olio extravergine d’oliva eccetera) permette di assorbire gli zuccheri contenuti naturalmente nella frutta in modo più lento ed evitare i picchi di insulina, responsabili degli attacchi di fame.
  3. Il succo ha le stesse proprietà del frutto “intero”? No! I processi di spremitura alterano la qualità e la quantità delle proprietà nutritive contenute nella frutta, come le fibre. Il calore delle macchine poi fa disperdere alcune vitamine, antiossidanti e minerali. Per fare il pieno di tutti i suoi preziosi nutrienti usa un estrattore a bassa velocità e bevilo subito!
  4. La frutta matura è più dolce? Maggiore è il grado di maturazione della frutta e più elevato sarà il contenuto di fruttosio che contiene.
  5. Quella acerba è più difficile da digerire? I frutti che ancora non sono completamente maturi richiedono un maggior impegno digestivo. Il vantaggio? Per essere digeriti spingono l’organismo a bruciare una maggiore quantità di energia.