Una birra scura italiana vince l’Oscar per il miglior sapore

Nel mondo la migliore birra scura è italiana: un vanto da gridare ai quattro venti per gli amanti del genere.

C’è una birra scura italiana che da quest’anno può vantare di essere la più buona del mondo, dopo aver sbaragliato la concorrenza dei prodotti di 2.300 birrifici provenienti da 50 paesi del mondo in occasione dei World Beer Awards 2018. La medaglia d’oro come World’s Best Dark Beer, infatti, è andata alla birra rossa Ubi di Collesi, la birra artigianale italiana più premiata a livello internazionale. Una birra da portare assolutamente sulle nostre tavole, perché vincitrice di quello che è considerato l’Oscar del settore.


In finale sono arrivate le 9 migliori birre del mondo in altrettanate categorie, più una dedicata al label design. Nella premiazione di Londra, alla quale si è arrivati dopo un lungo processo di selezione e di votazione, con una giuria internazionale di 100 esperti provenienti da tre continenti, la birra scura italiana ha sbaragliato la concorrenza.

Per chi non lo sapessi, i World Beer Awards sono uno dei riconoscimenti più importanti del settore perché, come dichiarato dal presidente dei WBA Adrian Tierney-Jones, il premio scatta “un’affascinante fotografia di quelli che sono le migliori birre attualmente prodotte nel mondo”.

Dopo aver vinto una medaglia d’Oro nella categoria “World’s Best Style” come “Belgian Dubbel”. un oro per la Ipa e un argento per la nera Maior entrambe “Italy Winners” nella classifica parziale per Paese, ecco che Collesi guadagna anche la medaglia d’oro come miglior birra scura al mondo, superando i 100 riconoscimenti internazionali vinti dal birrificio marchigiano fondato da Giuseppe Collesi.

Quando ho iniziato questa avventura 10 anni fa, ospitando ad Apecchio per la prima volta un mastro birraio belga, Marc Knops, mai avrei pensato di raggiungere in così breve tempo un risultato di tale livello. Credo che il nostro successo risieda nei valori su cui, da sempre, basiamo il nostro lavoro: l’impegno, le scelte etiche, i progetti, il rispetto del territorio.

Così come nelle materie prime che ci distinguono, uniche e non replicabili: l’acqua straordinaria e il clima di questa zona dell’Appennino, ideale per la produzione di birra, oltre ai migliori orzi coltivati nelle nostre tenute e lavorati sul territori marchigiano. Veder riconosciuta una delle nostre birre con la qualifica ufficiale di “migliore al mondo” ai World Beer Awards è come vedersi consegnare un Oscar!“.