7 cose da sapere per diventare un paesaggista

Ma cos'è un paesaggista?

 

Quando mi chiedono che lavoro faccio e rispondo che sono una paesaggista, quasi tutti fanno “Ah bello! E che sarebbe?”. In effetti purtroppo non è un termine ancora molto conosciuto, nonostante questa professione sia esercitata ormai da tempo soprattutto all’estero.
Allora per semplificare dico “Progetto giardini!” e qui tutti tranquilli! In effetti il mio lavoro consiste proprio nel progettare spazi esterni, non solo giardini, ma anche terrazze, parchi, piazze, insomma tutto quello che ha a che fare con il verde.

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Un giardino curato

Ecco allora tutto quello che devi sapere se anche tu vuoi diventare una paesaggista!

1 –  La scorsa primavera sono andata a una fiera sui giardini, basta per essere una paesaggista?

Ahimè purtroppo no, ci vogliono cinque anni di università in Architettura del Paesaggio e per poter esercitare la professione devi essere iscritta a un apposito albo, proprio come gli architetti.

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Anni di duro lavoro!

2 – Ho aiutato mia nonna in giardino e abbiamo piantato le rose, sono un’esperta?

Anche qui va detto che il paesaggista non ha solo a che fare con il piantare qualche bel cespuglio di rose, la parte interessante è che c’è tutto un lavoro dietro che parte principalmente dalla lettura dello spazio, per capirne il potenziale, poi come disporre al meglio la vegetazione e quali arredi scegliere e magari rendersi conto se ci sono dei punti critici da nascondere o ancora meglio da rivalutare per farli addirittura diventare il pezzo forte del giardino!

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Imparare a sfruttare ogni angolo del giardino!

3 – Guardiamoci intorno

Quando inizio un progetto, la prima cosa che faccio è proprio quella di studiare il luogo, le sue forme, quello che c’è intorno, la vegetazione già presente, per fare in modo che quello che andrò a inserire non sia troppo diverso dal contesto, ma si armonizzi con eleganza. Detto tra noi questo è anche un trucco per far sembrare il giardino più grande e più bello: se ad esempio lo spazio si affaccia sulla campagna, sarà utile inserire anche all’interno del giardino qualche albero o arbusto uguale a quelli che vediamo intorno, in modo da far sembrare che il giardino sia molto più ampio e si estenda addirittura a tutta l’area circostante!

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Il colore dei fiori si fonde con l’azzurro del lago

4 – Occhio allo stile, baby!

È molto importante cogliere lo stile della casa e riproporlo nel giardino per evitare di progettare uno spazio esterno ultra minimalista con tre piante grasse contro una parete nera e poi entrare in una casa in stile settecentesco veneziano con stucchi e oro! Va bene il contrasto, ma così forse è un tantino troppo…

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Scegliere lo stile più adatto

5 – Quattro chiacchiere per conoscersi

Una cosa che faccio sempre prima di ogni progetto è parlare con i proprietari, con le persone che poi useranno sempre il giardino, per capire il loro stile di vita, come intendono sfruttare lo spazio, quanto tempo e voglia hanno di dedicarsi all’eventuale cura delle piante. È importantissimo far capire che un giardino non è solo un abbellimento della casa, ma uno spazio in più da vivere, da coltivare, da utilizzare al pari di ogni altra stanza. Non solo darà valore a tutta la casa ma renderà più piacevole la vita di chi ci abita regalando bellissimi momenti all’aria aperta!

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Quanto tempo dedicherai al tuo giardino?

6 –  La meraviglia delle piante

La cosa più bella del mio lavoro è scegliere le piante, sapendo che i loro colori, i profumi, le fioriture saranno la vera magia del giardino. Per questo è importante saperle scegliere con attenzione, non solo perché sono belle, ma perché stanno bene proprio in quell’angolino lì un po’ in ombra, dove il sole troppo intenso ne brucerebbe i petali. Oppure in pieno sole, per regalare spettacolari fioriture lungo tutta la bella stagione. Ogni luogo ha la sua pianta ideale, basta saperla riconoscere e abbinare al meglio con le compagne, proprio come un outfit per un’occasione importante!

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Un’aiuola all’inglese

7 –  E il giardiniere?

È vero, a volte mi chiedono “Ma per questo non c’è già il giardiniere?”. In effetti il giardiniere si occupa proprio della manutenzione e della cura pratica delle piante, ma non sempre a monte c’è un lavoro di progettazione vera e propria dello spazio, di relazione con l’interno, di arredi e illuminazione.

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La manutenzione del giardino è fondamentale

Poi un po’ mi viene da sorridere perché in realtà non amo molto queste divisioni in categorie, stabilendo a priori chi può fare una cosa e chi un’altra. Conosco giardinieri bravissimi, con cui ho anche il piacere di collaborare, che hanno per loro dote e interesse, la capacità di vedere gli spazi e disporre al meglio le piante, così come conosco paesaggisti molto bravi anche nella cura pratica delle piante. Io credo soprattutto nel valore della collaborazione, in cui ognuno, nel rispetto dei propri ruoli, sa dare il proprio contributo perché venga fatto un bel lavoro, regalando al cliente uno spazio bello e funzionale!

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La bellezza dei fiori

Riassumendo posso dire che il mio lavoro è essenzialmente ridare vita a uno spazio già vivo, il più vivo e bello di tutti: il giardino!

In questo video qualche altro consiglio! E per scoprire qualcosa in più sul mio lavoro visitate il mio sito Garden Design Roma!