Il palazzo delle meraviglie va in scena a Stoccolma

Il palazzo delle meraviglie va in scena a Stoccolma

Il palazzo delle meraviglie firmato Pedrali sarà a Stoccolma

L’azienda italiana partecipa alla 70° edizione della Stockholm Furniture & Light Fair. Per l’unidicesimo anno Pedrali torna a Stoccolma dal 4 all’8 febbraio per l’edizione 2020 di Stockholm Furniture & Light Fair, il principale appuntamento dedicato al design del mobile e dell’illuminazione per il mercato scandinavo.

Lo stand Pedrali Palace of Wonders, curato dallo studio milanese Calvi Brambilla, accoglie i visitatori nel padiglione A07:18 in un allestimento contemporaneo, dallo stile elegante e minimale. Lo spazio espositivo, di stampo fortemente architettonico, è un’esperienza immersiva all’interno di ambienti reali il cui mood è determinato dai prodotti che si trovano al loro interno.

Gli ospiti vengono accolti in un’area lounge arredata con le sedute imbottite della collezione Buddy di Busetti Garuti Redaelli nelle tonalità pastello, abbinate ai tavolini della medesima collezione, a contrasto con il pavimento color terracotta. Qui trova spazio anche il divano Buddy a due posti. Grazie alla combinazione di quattro diverse densità di schiumato poliuretanico e al supporto di cinghie elastiche, è morbido e confortevole.

A lato della zona lounge si delinea uno spazio outdoor che vede protagonista la collezione Tribeca di CMP Design, la quale trae ispirazione dalle classiche sedute da terrazza degli anni Sessanta realizzate in metallo e intreccio. Tribeca è tra i prodotti selezionati per l’ADI #design Index e concorre per il Compasso d’Oro 2020. A completare la composizione, i tavoli Elliot di Patrick Jouin, dalle forme organiche ed eleganti.

Altra protagonista è Soul Outdoor, la versione in alluminio con sedile in doghe di teak sagomate dell’omonima versione presentata da Eugeni Quitllet nel 2018. Questo “must” per l’arredo outdoor riprende l’ispirazione e la sinuosità delle linee della versione in legno curvato, ma è realizzata in tubo di alluminio. Le proporzioni importanti del tubo e la lucentezza dell’alluminio garantiscono un prodotto innovativo e originale, bello da vedere e pensato espressamente per contesti d’uso en plein air.

Sul lato opposto si animano le tre stanze del Palazzo delle Meraviglie, tutte caratterizzate da un forte segno grafico, un taglio, uno stacco della composizione che, interrompendo la narrazione, lascia spazio alla componente razionale e didascalica. Gli elementi stessi presenti sulla scena, dal pavimento, alle pareti, fino agli oggetti decorativi vengono tagliati con l’obiettivo di porre in risalto il prodotto.

La collezione di sedute Folk, di CMP Design, è il focus del primo set che dà vita ad una pasticceria moderna e accogliente, dalle pareti verdi. Il carattere amichevole di questa seduta, il tepore del frassino, le sue dimensioni compatte, le linee morbide e umane sembrano trasmettere l’idea di sedia in un linguaggio universale. Elemento chiave della seduta è l’anello in pressofusione di alluminio, leggero e resistente, che ne consente un facile disassemblaggio al fine del riciclo, nel rispetto dell’impegno “green” rivolto alla sostenibilità ambientale

La seconda stanza dà vita ad un ristorante che, nello stile, richiama i più rappresentativi del panorama internazionale. Si tratta di uno spazio raccolto e minimale caratterizzato da tonalità neutre di gusto nord-europeo associate ad un concetto di eleganza e semplicità classica italiana suggerita da medaglioni e bassorilievi in gesso appesi alle pareti. Protagonista della composizione è Héra, la poltrona disegnata da Patrick Jouin che concretizza il concetto di leggerezza unendolo a quello di comfort e avvolgenza. Il noto designer francese pone in risalto il legno, materia prima naturale per eccellenza, e sceglie di salvaguardarlo donandogli una forma fluida estremamente delicata e pura.

A cento anni dall’avvio dei fatidici “Roaring Twenties” le lampade a sospensione Tamara di Basaglia Rota Nodari rendono omaggio alla pittrice modernista Tamara de Lempicka e si ispirano alla forma dei fari delle auto di quegli anni. Completano il set i tavoli Inox, che quest’anno festeggiano uno speciale anniversario: 20 anni dalla loro presentazione, che risale al 2000.

La flessibilità dei moderni co-working spaces viene infine rappresentata all’interno dell’ultima ambientazione. In primo piano Temps, la poltrona operativa multitasking di Jorge Pensi. Caratteristiche sono la base in pressofusione di alluminio dal #design essenziale e il guscio in polipropilene che cinge il sedile e avvolge lo schienale in prossimità della zona lombare stabilendo una continuità tra imbottitura e materiale plastico. All’interno della scena trovano spazio anche Arki-Table adjustable, con altezza del ripiano regolabile al fine di garantire il massimo comfort durante l’attività lavorativa e il moderno sistema contenitore su ruote Boxie, di Claudio Dondoli Marco Pocci, leggero e funzionale.

La zona centrale dello stand è delineata dalla collezione di sedute Jazz, tra cui la nuova sedia, in abbinamento ai tavoli Fluxo di Luca Casini. L’armonia delle forme, l’ergonomia e l’eleganza della collezione Jazz si concretizzano nella sua leggera struttura in acciaio abbinata al sedile e allo schienale imbottiti. In questa zona trovano spazio anche i tavoli Lunar di Pio e Tito Toso e le sedute Jamaica di CMP Design. A ispirare la collezione Jamaica è l’omonimo e celebre Bar di via Brera a Milano, ritrovo di intellettuali e artisti del secolo scorso. È modernista e guardando con ironia alla tradizione reinterpreta le forme storiche del passato. La combinazione di materiali diversi come il legno, il metallo e l’imbottito racconta quel “savoir faire” tutto italiano che rappresenta uno dei punti di forza di Pedrali.

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