Kelburn Castle, il castello abbandonato salvato dalla street art

Il castello rivisitato in una veste attuale, che ha fatto dei graffiti il suo nuovo emblema

L’idea comune del castello ci riconduce a leggende e storie di cavalieri, molto lontane nel tempo.
Principesse imprigionate nelle torri, draghi che fanno da guardiani, i ponti levatoi, tutto fa parte dell’immaginario collettivo.
Sono costruzioni imponenti, resistenti e affascinanti perché ci portano a sognare avventure che mai vivremo realmente nella nostra vita.

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La torre del castello.

I segni del tempo, però, non perdonano e diventano più aggressivi quando la cura di una costruzione del genere risulta troppo onerosa. Le opere di restauro richiedono esperti artisti, competenti nel campo dell’arte e capaci di ridare a quella struttura lo splendore originario.

In alcuni casi, però, può succedere che il restauro cambi stile e soprattutto i colori: come nel caso di questo castello rivisitato in una veste attuale, che ha fatto dei graffiti il suo nuovo emblema.

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Dettaglio della facciata.

Se vi capita di andare dalle parti di Glasgow, precisamente a ovest, vi troverete di fronte a una meraviglia senza tempo, ma che grazie a questa iniziativa, è al tempo stesso surreale.                              Un maniero così, nemmeno nelle favole!

Kelburn Castle, un posto fuori dal tempo

Un castello destinato all’abbandono e alla demolizione, salvato da un progetto di street art, in principio solo temporaneo, ma che poi è diventato permanente, grazie al connubio di stili e architettura che lo hanno reso uno dei posti storici della Scozia più ricercati e visitati.

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Uno dei particolari murales.

Il maniero ormai è una vera e propria opera d’arte, in quanto l’antichità della struttura abbraccia con fierezza i colori così sgargianti e i disegni che di storico non hanno proprio niente!                                        Patrick Boyle, conte di Glasgow, ha deciso di lasciare questi graffiti e non rimuoverli, facendo diventare Kelburn Castle il castello scozzese più antico e più stravagante!

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Stile surreale e cartoni animati.

Storia del castello

Kelburn Castle risale al XIII secolo, ma il progetto graffiti è molto più recente, solo del 2007. Proprio quell’anno il conte Boyle, che si occupa della cura della struttura, doveva rimuovere il cemento dalla facciata perché la pietra sotto si stava rovinando.

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Tirpudio di colore!

I figli del conte hanno avuto l’idea geniale di trasformare questa opera di ristrutturazione molto noiosa in qualcosa di davvero innovativo e creativo: hanno coinvolto nel progetto quattro artisti di strada brasiliani, Nina Pandolfo, Nunca e Os Gêmeos (i gemelli) che, armati di bombolette spray (si mormora fossero oltre 1500!) hanno realizzato dei murales fantasiosi e creativi, in perfetto stile surreale alternato con personaggi dei cartoni animati.

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Il conte di Glasgow alla finestra.

Dato il risultato così accattivante e magnetico, è stato catalogato come uno dei migliori esempi di arte di strada del mondo, al pari delle opere di Bansky e Keith Haring. Bel risultato per un semplice progetto di riqualificazione!

Un gigantesco murales

Forse proprio grazie a questo successo artistico e popolare che i graffiti non sono stati rimossi dopo i tre anni, come previsto all’inizio. Il numero dei visitatori attratti dall’opera nei primi tre anni è stato altissimo, lo stesso conte ha chiesto all’Historic Scotland, l’agenzia governativa che si occupa della conservazione degli edifici storici, di renderlo permanente.

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Una parte di Kelburn Castle.

Da anni va avanti una battaglia per non rimuovere i murales, o almeno per capire che fine faranno se verranno rimossi. I proprietari del castello assicurano che troveranno, nel caso in cui il cemento dovesse essere rimosso definitivamente, di trovare una soluzione di design che non danneggi i muri del castello.
Anche l’interno del castello si può visitare nei mesi estivi, mentre all’esterno ci sono parchi aperti tutto l’anno, per potersi godere i colori della natura e dei murales!