La rinascita delle chiese sconsacrate

Nuove destinazioni d'uso per culti pagani: dalla preghiera a ristoranti e hotel di lusso

 

Le chiese chiudono. E’ un fenomeno ormai consolidato da tempo, dovuto a complesse trasformazioni sociali, a una certa crisi religiosa cristiana, agli stili di vita contemporanei lontani dagli antichi costumi legati alla presenza nelle celebrazioni religiose, ma anche per la coesistenza geografica di credi diversi.

Il fenomeno delle “chiese vuote” ha portato a sé un interessante intervento di metamorfosi architettonica con stravolgenti cambi di destinazione d’uso. Soprattutto nel Nord Europa le chiese abbandonate e sconsacrate diventano bar, locali, teatri, atelier, biblioteche, alberghi di lusso o audaci case private. Tutto, fuorché nel sacro.

L’anima consacrata di chiese e cattedrali è persa, ma le architetture, gli stucchi, i dipinti preziosi diventano magnifiche scenografie per altre celebrazioni di riti, di usi e di costumi pagani.

In Olanda, la gerarchia cattolica stima di dover dismettere entro i prossimi 10 anni due terzi dei suoi 1.600 edifici. San Giuseppe, un’architettura religiosa che ha ospitato anche mille fedeli, oggi è uno skatepark. A Bristol, Saint Paul è stata trasformata, addirittura, in una scuola circo.

Skatehal Arnhem, Paesi Bassi

Skatehal Arnhem, Paesi Bassi

The Qvest, a Colonia, è un hotel elegantissimo. Il Salon Suite gode di un soffitto ligneo medievale dipinto del 1390 e le 34 camere sono spesso dotate di sei metri di altezza e volte a crociera. Gli arredi sono firmati Charles e Ray Eames, Arne Jacobsen, Corbusier e Mies van der Rohe. I bagni sono arredati con piastrelle stile metro parigina. QVEST offre anche una piccola biblioteca di arte, design, letteratura e moda. Tutto nell’archivio storico della Basilica of St. Gereon.

THE QVEST

THE QVEST. Colonia. Germania

colonia

MICHAEL KAUNE per il Qvest

L’abbazia di Fontevraud, in Francia, è stata restaurata dallo studio di architettura Jouin Manku che ha cercato di catturare l’essenza, la semplicità monastica, l’austerità attraverso un progetto molto saggio e pulito. Oggi Fontevraud è un hotel e un ristorante unico, un viaggio tra tradizione e modernità che regala emozione, piacere e poesia. Tutti gli spazi invitano a riflettere sugli elementi essenziali della vita. Una tavolozza volutamente limitata di colori e materiali (legno, tessuto, metallo) rafforza questa onesta semplicità, che evoca la natura spoglia delle ex celle. Dietro l’apparente austerità, tuttavia, si trova il lusso firmato.

Abbaye de Fontevraud

Abbaye de Fontevraud, France

Abbaye de Fontevraud

Da Abbazia ad Hotel. @Jouin Manku

“La Messa è finita” è  il  lavoro di Andrea Di Martino, specializzato in fotografia d’architettura e in reportage. E’ una ricerca attraverso tutte le regioni d’Italia che documenta il recupero delle chiese sconsacrate e la diversità delle destinazioni d’uso. Per ogni chiesa, l’autore ha realizzato un solo scatto, stesso punto di vista, stessa inquadratura.

Tra le 50 chiese trasformate: la Madonna della Neve a Portichetto di Luisago (Como, Italy) è l’Autofficina Corti; San Filippo Neri a l’Aquila, è un teatro; Santa Lucia a Montescaglioso (Matera) oggi, è un centro sportivo.

La messa è finita. @Andrea di Martino

La messa è finita. @Andrea di Martino

Consigli per gli acquisti: ecco qui un sito che mette in vetrina edifici sconsacrati in Inghilterra. FOR SALE.

 

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