I segni degli zingari sui citofoni e sulle porte: è una bufala?

Forse si tratta solo di una leggenda metropolitana ma in molti si spaventano ancora se vedono questi simboli

Avete mai sentito parlare dei segni che gli zingari lascerebbero sulle porte o sui citofoni delle case della gente per indicare quali derubare, quando e in che modo?
Molto spesso arrivano messaggi con su scritto:
QUESTI SONO I SEGNI CHE GLI ZINGARI TRACCIANO SULLE PULSANTIERE DELLE ABITAZIONI – FATE MOLTA ATTENZIONE PERCHé SONO POCO VISIBILI DATO CHE SONO INCISI CON UNA PUNTA SOTTILE – SEGNALATE SUBITO LA SITUAZIONE AI CARABINIERI. (TEL. 112) E SE POSSIBILE MODIFICATELI…

Vi è mai successo? E cosa avete fatto? Avete chiamato la polizia?
Se la risposte all’ultima domanda è no, avete fatto bene, perché probabilmente vi avrebbero solo fatto una lunga risata in faccia.

Non può esercì nulla di vero in questa storia e adesso vi spiego il perché riportando le considerazioni di un ragazzo che ha trattato questo argomento su Attivissimo.net:

L’elenco dei segni esiste in varie versioni ed è spesso contraddittorio e privo di senso: per esempio, “AM” viene spiegato a volte come “pomeriggio”, a volte come “mattina”.
Inoltre non si capisce che senso abbia un’indicazione del tipo “evitare questo comune”: per essere utile, andrebbe scritta sul cartello stradale d’ingresso al comune, o su tutte le porte di tutte le abitazioni.

È inoltre estremamente improbabile che un’organizzazione criminale continui a utilizzare per anni simboli in codice il cui significato è (almeno così pare) noto alle vittime: sarebbe come un esercito che usa un codice cifrato conosciuto dal nemico.

Alla fine di tutta la sua considerazione più che logica e che vi invito a leggere, invita sarcasticamente tutti coloro che a questi segni ci credono a marcare col segno “già svaligiato” la loro abitazione.

Almeno nel dubbio di poter essere rapinati, potranno stare un po’ più tranquilli!

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