3 trucchi psicologici per farci comprare di più

Ecco cosa fanno le aziende per invitarci ad aprire spesso il portafogli

 

Si chiama sensory marketing ed è in voga da un paio d’anni. Si basa sul concetto delle sensazioni che le persone provano all’interno di uno store. Alcune ricerche hanno dimostrato che l’impatto visivo e la musica possono cambiare il modo in cui compriamo.  Per esempio il visual merchandising – ovvero la disposizione delle merce nel negozio –  se non è disordinato, pulito, se gli scaffali ordinati e l’ambiente non è troppo complesso, le persone comprano di più. Ecco quali sono i 3 trucchi psicologici che le aziende sfruttano per sollecitare il nostro shopping.

1 La musica

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Trucchi psicologici dello shopping

Ci sono molti studi che mostrano che se in un negozio c’è musica, le persone spendono di più. Non tutti i tipi di musica: se il volume è basso e c’è un motivetto famigliare, i clienti traggono più piacere dallo shopping. Invece se la musica non piace o è troppo forte l’effetto sarà negativo, o nullo. Per esempio, da McDonald’s la musica che si sente è generalmente con un ritmo veloce. Il motivo sarebbe quello di spingerci a mangiare più in fretta per liberare il tavolo prima.

2 I profumi

Un buon profumo all’interno di un negozio fa sentire meglio una persona, che quindi spende di più. Per esempio da Starbucks l’odore di caffè è fortissimo.

3 La posizione dei saldi

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La posizione dei saldi

Mettere i cartelli di saldi ovunque, all’interno del negozio, rende difficile orientarsi per i clienti, che non riescono più a prendere decisioni razionali ma procedono “per istinto”, per via delle tante informazioni. Posizionare i prodotti in saldo in mezzo agli altri e vicino alle casse fa sì che le persone continuino a comprare.