Birre artigianali italiane: la nostra top 10

Le caratteristiche e i sapori di una birra di qualità che diventa sempre più diffusa

 

La birra è la bevanda più diffusa al mondo e pur essendo una bevanda attualissima vanta origini molto antiche.
La sua storia ha infatti inizio cinquemila anni fa e la sua origine va situata tra la Mesopotamia e l’Antico Egitto.
Dagli anni ’80 in poi si è sviluppato un crescente interesse nei confronti di questa bevanda, ma è soprattutto negli ultimi anni che si è cercato di rivalutarne la qualità, creando per il consumatore prodotti migliori e diversi da quelli proposti dalle grandi industrie.

La birra artigianale nasce proprio con l’ intento di distinguersi dai prodotti industriali delle multinazionali.

A differenza di quella industriale, la birra artigianale è una birra non pastorizzata, prodotta senza l’utilizzo di conservanti, ricorrendo solo a ingredienti di prima scelta.
In Italia, soprattutto negli ultimi anni, si è sviluppata una forte tendenza a riscoprire la birra di qualità e non a caso, oggi, il nostro territorio vanta la presenza di oltre 900 produttori artigianali.

In occasione della festa di San Patrizio, che tradizionalmente viene festeggiata in tutto il mondo con musica, cibo e soprattutto tanta birra, abbiamo deciso di dedicare un articolo alle birre artigianali.

Siamo andate alla ricerca dei birrifici italiani che producono birre artigianali ispirate ai più diversi stili internazionali e abbiamo fatto una top 10 delle migliori.

Scopriamo insieme quali sono.

1) La Grigna

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La Grigna

Ha ottenuto il primo posto come birra dell’ anno 2015 dall’associazione Unionbirrai per le birre di categoria: chiara, bassa fermentazione, basso grado alcolico “Italian Lager”.

A produrla è il Birrificio Lariano di Dolzago (Lecco) che apre le sue porte nel maggio del 2008.
Questa birra si caratterizza per le sue note secche, ben luppolate e persistenti.
Si abbina a pietanze come risotti, minestroni, carni rosse alla brace, carni bianche, molluschi, gamberi e piatti in genere piccanti.

2) Extra Re Ale

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Extra Re Ale

Prodotta nel Borghese, un piccolo paese situato nella provincia di Rieti, la Extra Re Ale vince la medaglia d’oro nella categoria India Pale Ale all’ European Beer Star Award del 2014.
Questa birra si identifica per il colore maltato e il suo gusto prevalentemente amaro: perfetta da gustare con formaggi di media stagionatura o piatti a base di pesce e crostacei.

3) Tempore

Prodotta nel Birrificio Civale, situato nella provincia di Alessandria, questa birra si presenta con un colore biondo acceso con venature arancioni.
Il profumo è inebriante, con note agrumate, speziate e di frutta esotica (arancio, ananas, pomplemo).

A tavola può essere accompagnata da frittate, formaggi piccanti e carni bianche, ma va bene anche se bevuta da sola.

4) Daughter of Autumn

Daughter of Autumn viene prodotta in provincia di Piacenza, nel Birrificio artigianale di Rotorto.
E’ una birra calda, con ovvie note torbate che ricordano i whisky scozzesi: perfetta per la stagione fredda o per i climi non proprio mediterranei.

Da abbinare con piatti a base di riso, secondi di carne rossa, formaggi stagionati, formaggi erborinati, cioccolato.

5) Angelo Brown Ale

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Angelo Brown Ale

Ispirata alla birra anglosassone, Angelo Brown Ale è una birra scura, dalla schiuma persistente, dal corpo pieno e dalla personalità carismatica.
Perfetta da accompagnare con: maiale arrosto, carni grigliate o arrostite, funghi, carni affumicate, formaggi stagionati, dolci al cioccolato fondente.

6) La 27

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La 27

Prodotta dal Birrificio Math di Tavarnelle Val di Pesa, nella provincia di Firenze, questa birra si presenta con i colori di una classica Dry Stout: marrone scurissimo con riflessi mogano.
Ideale per gli amanti dei profumi tostati come il caffè e la liquirizia.

Può essere gustata assieme a un piatto di formaggi stagionati oppure con della carne alla griglia.

7) La Mancina

Guadagna il primo posto come birra dell’anno 2015 nella categoria “chiara, alta fermentazione, alto grado alcolico, di ispirazione belga”.
Il gusto di questa birra bionda è caratterizzato da note dolci e un tono leggermente speziato che insieme contribuiscono a creare una struttura imponente, forte e massiccia.

Perfetta da gustare con salumi e formaggi stagionati, piatti di carne elaborati e pasticceria secca.
Prodotta nel Birrificio del Forte, in provincia di Lucca.

8) Regina del Mare

Dallo stesso birrificio del Forte arriva la Regina del Mare, una birra calda, attraente e decisa, con sentori di caramello, frutta candita, spezie e agrumi.
Da abbinare con piatti a base di carne, risotti, secondi di carne rossa, secondi di cacciagione, formaggi stagionati, pasticceria secca, dessert a base di frutta e cioccolato.

9) Rubus

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Rubus

Viene prodotta nel Birrificio Birra del Borgo.
Il suo nome, Rubus, deriva dal latino e indica il lampone (rubus idaeus), che è l’elemento principale di questa bevanda.
Una birra frizzante, fresca e fruttata, ideale per sostituire lo spumante per un aperitivo diverso e divertente.

Grazie al suo potere straordinariamente dissetante, la Rubus è una birra perfetta da assaporare con i primi caldi della stagione.

10) Blekke

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Birra Blekke

Prodotta nel Birrificio di Birra dell’Elba, la Blekke è birra nello stile delle Stout Irlandesi con bei sentori di caffè d’orzo e cioccolato fondente.
E’ piacevole da gustare accanto a pesce crudo, ostriche e cioccolato fondente.

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La Guinness anima i social con la nuova hashtag #GuinnessTache

Il 17 marzo, giorno più atteso in Irlanda che festeggia il patrono San Patrizio, circa 150 paesi in tutto il mondo si preparano a consumare milioni di bicchieri di GUINNESS, la stout per eccellenza nonchè simbolo del ”Paese Verde”.
Quest’ anno la Guinness per celebrare la festa di San Patrizio insieme ai suoi fans, ha voluto lanciare una simpatica campagna social chiedendo di condividere lo ”sbaffo” con divertenti selfie e foto.

Perchè la Guinness non la bevi, ma la ”sbaffi”.

Se volete partecipare all’ iniziativa anche voi, non dovrete fare altro che condividere una foto con lo ”sbaffo” sui social e aggiungere l’hashtag #GuinnessTache.