“Cooking Therapy”: addio stress, ben tornato amore!

Quando cucinare diventa un atto terapeutico

 

Articolo scritto da Sveva Guerrieri
Oggi sempre di più numerose persone si rifugiano dietro ai fornelli per ritrovare un po’ di relax e per riaccendere l’intesa e la passione all’interno di una coppia.

Cos’è:

Abbiamo problemi di stress e ansia? Esiste un metodo appagante e goloso per debellare i nostri stati mentali negativi e allo stesso tempo è anche utile per far ritornare l’intesa e riaccendere la passione nelle coppie. Che cos’è? La “Cooking therapy”. 

La cucina è uno degli  ambienti più intimi della propria casa, lì possiamo lavorare e creare con gli ingredienti scelti da noi e iniziare a sperimentare nuovi piatti o cucinare ricette tradizionali di famiglia.  Da quando si fa la spesa a quando prepariamo in cucina la nostra ricetta: ogni gesto diventa un rituale, un momento in cui si impara a relativizzare il tempo e tutto quello che ne riguarda.

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“Cooking therapy” fa bene al cuore

Perché fa bene:

Cucinare aiuta ad alleviare sofferenze o disagi: ad esempio quando si ultima una ricetta e si sa aspettare l’ora giusta senza spizzicare quello che si è preparato.
Cucinare diventa così un atto terapeutico, con cui si dominano le proprie ansie e aumenta allo stesso tempo il proprio senso di autostima. Infatti, questa nuova terapia è usata in diversi centri di riabilitazione per pazienti che presentano sintomi ossessivi- compulsivi, disordini alimentari e depressione.

E’ sempre più condivisa dai psicologi come momento terapeutico e catartico, dove ci si sazia cucinando e non abbuffandosi.  Inoltre, la “Cooking therapy” ha effetti terapeutici a livello fisico, cognitivo e relazionale su ciascuno di noi.  Basti pensare che a livello fisico, mentre si cucina, si compiono diversi movimenti che richiedono un medio – alto sforzo muscolare (si solleva, si impasta e si taglia ad esempio). A livello cognitivo migliora la memoria e l’organizzazione del proprio spazio e tempo (si perfeziona un vero e proprio metodo di preparazione).

A livello sociale – relazionale, con il passare del tempo,  cucinando si coltiva una cultura ‘alternativa’ fatta di ricette e segreti da condividere e scambiare con gli altri, tutto ciò rinforza le relazioni sociali.  Per questo motivo oggi si moltiplicano le iscrizioni ai corsi di cucina, dove poter poi mettere in pratica a casa propria ciò che si è imparato, da soli , con gli amici o in coppia.

A questo proposito la  “Cooking therapy” è un antidoto efficace per quei momenti di stanchezza, che possono alternarsi nella vita di routine di alcune coppie. Questo è possibile grazie al fatto che cucinare e mangiare insieme è da sempre stato un collante per chi vive sotto lo stesso tetto. Preparare insieme i piatti che si gusteranno poco dopo allo stesso tavolo aiuta a far crescere la complicità e l’affiatamento all’interno della coppia e a capire in maniera più approfondita i gusti dell’altro, facendo così riaccendere la passione.

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Cucinare insieme fa riscoprire la coppia

Il gesto del cucinare con la “Cooking therapy” costituisce tra i due un’opportunità, dove poter parlare di quello che è successo nella giornata, riscoprire certe caratteristiche dell’altro sia culinarie che caratteriali. Cucinare non è più un dovere, ma diventa un momento da condividere, decidendo di volta in volta insieme cosa comprare e poi preparare. Si sviluppa così una reciproca intimità che si comunica tra i fornelli, con odori, colori e sapori . In un certo senso cucinando  si “focalizza” di nuovo la nostra dolce metà. Per non parlare poi del fatto che oggi si stupisce e si conquista la partner in cucina: non si attrae più una donna invitandola fuori a cena o in discoteca, ma preparandole un piatto che risveglia i sensi e i ricordi. Perché tutto va scelto con molta attenzione: dagli ingredienti all’impiattamento,  fino alla “mise en place”. E allora cosa aspettiamo? Il primo ingrediente è dentro di noi: prima di tutto in cucina lasciamoci andare alla creatività!

Dove informarsi:

Negli ultimi anni si sono moltiplicati i corsi da seguire (soprattutto in due), abbinati a brevi viaggi, come quelli presso i grandi chef del Ristorante Antica Posta per Cortona 1745 sul lago Trasimeno, Perugia.
Qui il costo di partecipazione è di 180 euro a coppia o 120 per una persona.

Presso il Belvita Hotel Alpenschlössl Linderhof di Cadipietra in Valle Aurina (Bolzano), dove gli chef svelano i segreti della tradizione ladina, al costo di 49 euro a persona.

Mentre in Liguria si segnala il corso organizzato presso La Francesca Resort di Bonassola (La Spezia) (sui 50 euro a persona).
Inoltre qualche spunto si può trovare on line ai seguenti indirizzi: http://www.cucinachetipassa.com/chi-siamo.html  e http://coookingtherapy.blogspot.it/