Cos’è la briglia della comare?

Era un vecchio metodo di tortura di epoca medievale!

Avete mai sentito parlare della briglia della comare? Sentendo il nome verrebbe da pensare a uno strumento come quello che si usa nei cavalli, un morso da inserire nella bocca del cavallo per attaccare le redini e direzionare così il cavallo mentre lo si cavalca.   

Ma la seconda parte, invece, ci indica che, forse, veniva usata per le persone. Sappiate che era un metodo di tortura del Medioevo. La briglia della comare era uno strumento di tortura destinato a tutte le donne pettegole. Il Medioevo è ricco di strumenti utilizzati per punire le persone che si macchiavano di un reato. Molti di questi strumenti sono arrivati fino ai giorni nostri e si possono anche vedere in castelli e musei dedicati proprio alle torture. Tra questi c’è la briglia delle comari. Ebbene sì, nel Medioevo le donne potevano essere punite e, di fatto, anche torturate per i pettegolezzi raccontati in giro. Scold’s bridle in inglese, briglia o mordacchia della comare in italiano, per uno strumento davvero terribile che veniva fatto indossare a chi aveva avuto la lingua un po’ troppo lunga. Era una vera e propria museruola in ferro che doveva contenere la testa della colpevole, mentre una piastra veniva messa in bocca per tenere la lingua bloccata.

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La tortura era ancora più terribile, perché chiunque incontrasse per strada una donna con questa morsa poteva sputarle addosso, insultarla e picchiarla.

Sappiate che molto spesso erano i mariti stessi a punire così le loro mogli, quando magari raccontavano in giro di abusi in famiglia o quando non volevano sottostare al suo volere.

Questo, però, accadeva solamente alle donne del popolo, perché nessuno si sognava di punire le nobili.

Una vera e propria tortura che veniva inflitta quasi e solo esclusivamente alle donne, in un periodo nel quale i diritti del sesso femminile praticamente non esistevano!