Donne e gioco: le più grandi giocatrici della storia

L'evoluzione della giocatrice

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Sensuali. Strateghe. Grandi giocatrici. Da che mondo è mondo, e sebbene si pensi il contrario, le donne sono della grandi giocatrici, tanto nella vita di tutti i giorni quanto nel gioco vero e proprio. Questo perché la donna di natura è più paziente, più calcolatrice, sa qual è il momento giusto per fare la sua mossa e non bruciarsi prima del tempo. Non è solo impeto, ma è anche testa e raziocinio. Non sorprende quindi sapere che nel passato abbiamo avuto delle grandi giocatrici, fin dai tempi dell’Antica Roma, e che anche adesso abbiamo delle personalità molto forti, grande esperte di gioco e imprenditrici di grandi aziende.

Gioco D'azzardo

Spesso quando si parla di gioco si fa subito riferimento al classico tavolo verde, avvolto dal fumo di sigari e sigarette, whisky costoso e uomini con volti crucciati attenti a studiare le mosse del loro avversario. Le donne in questi contesti o non esistono oppure sono confinate a mero “portafortuna” posto alle spalle del giocatore. Nulla di tutto questo è quanto più lontano dalla realtà, sebbene all’inizio del suo esordio – più di 4.000 anni fa – il gioco era una pratica per lo più riservata esclusivamente agli uomini. Per questo motivo si fa ancora fatica ad associare la figura di una donna seduta ad tavolo da poker ed essere addirittura vincitrice di un torneo. Ma per fortuna l’uomo tende ad evolversi. Con il passare del tempo e dei secoli le cose cambiano, lentamente ma cambiano, ed anche gli usi e i costumi mutano, così come le regole sociali e culturali.

Gioco D'azzardo

Ci rendiamo sempre più conto di come sia davvero assurdo ragionare per stereotipi o schemi fissi, come la donna casalinga e l’uomo lavoratore. Ormai non è più così. Tante cose sono cambiate, soprattutto nella figura dell’uomo e della donna. E così come abbiamo assistito nel corso della storia alla nascita di personalità femminili che giorno dopo giorno si sono battute e hanno fatto piccoli passi per arrivare conquistare l’indipendenza che abbiamo adesso; così tante figure nel mondo del gioco e dello sport sono donne che hanno letteralmente rivoluzionato le regole base, dimostrando che per essere abili giocatori di poker non si deve per forza fumare il sigaro, avere la faccia imbronciata o sfoggiare un bel paio di baffi.

Andiamo quindi a vedere quali sono alcune delle principali protagoniste della rivoluzione femminile nell’ambito del gioco e come si sono evolute negli anni.

Gioco D'azzardo

L’origine del gioco

Prima di tutto, come regola vuole, partiamo dall’inizio, ovvero da un po’ di storia. Come detto, il gioco non è una forma d’intrattenimento nuova. I primi riferimenti al gioco ci arrivano direttamente dall’Egitto, dalla Cina, India, Grecia e Roma, quindi oltre 4.000 anni addietro. Questo tipo di attività interessava qualsiasi genere, dall’uomo alla donna, e si rivolgeva a tutte l’età, dall’infante all’anziano. Certo, a tutto questo c’era pur sempre una limitazione. Infatti, a differenza dell’uomo che nell’Antica Roma poteva riunirsi in qualsiasi momento sia in luoghi privati che in luoghi pubblici a giocare, la donna non godeva affatto dello stesso diritto. Se si era delle donne benestanti, allora era anche possibile riunirsi a casa propria, altrimenti l’unica occasione di gioco in pubblico poteva avvenire unicamente durante la festa della Bona Dea. La situazione cambia per le donne grazie a Nerone, grande amante del gioco, che concesse a tutte le donne il diritto di giocare a gran parte dei giochi pubblici.

Gioco D'azzardo

Faro Ladies: le prime grandi giocatrici

Dall’Antica Roma ci spostiamo al Settecento, dove possiamo assistere alla vera prima grande rivoluzione del gioco. Siamo in un periodo in cui il gioco inizia ad avere la nomea di pratica sconveniente, che non può essere assolutamente praticato in pubblico, in particolar modo dalle donne aristocratiche. Anche in questo caso l’uomo fa sempre eccezione: mentre quest’ultimo poteva giocare nei social club, la donna appassionata di gioco poteva praticarlo unicamente nelle stanze delle case private. Questo permise però a gruppi sempre più nutriti di donne di creare dei veri e propri club, che man mano che il tempo passava diventavano sempre più famosi. E fu proprio grazie ad uno di questi club, a cui partecipava la stessa Maria Antonietta, che si diede origine al gruppo “Faro Ladies“, il cui nome deriva dal gioco preferito della regina in persona, ovvero il gioco di carte de il Faro, anche più comunemente conosciuto come Il Faraone.

Gioco D'azzardo

In poco tempo, in gran parte dell’Europa le donne del Faro iniziarono a prendere il sopravvento, creando dei veri e propri gruppetti con cui riunirsi in diversi momenti della giornata senza pregiudizi sociali di alcun genere.

Poker Alice: la signora del “poker face”

Chissà se la cantante Lady Gaga, all’esordio della sua carriera, pensava proprio a questa grande giocatrice, una tra le primissime ad essere riconosciuta campionessa al pari degli uomini, per non dire addirittura ad un livello superiore. Dall’Europa, infatti, passiamo all’America, e dal Settecento ci spostiamo nel vecchio West, dove troviamo l’eroina del tempo: Poker Alice. A questa donna, il cui vero nome è Alice Ivers, si deve l’invenzione della “poker face”, una particolare espressione che non permette di decifrare le mosse del giocatore. Questa sua grande abilità, tanto nella mimica quanto nell’uso delle carte, aveva reso Alice una vera e propria campionessa in giro per l’America: dal New Mexico al South Dakota, dall’Arizona al Texas, passando per l’Oklahoma e il Kansas.

Gioco D'azzardo

Le “vittime” preferite di Alice? Uomini dal grande ego e poco cervello, tutti armati di pistola e baffoni. Ma tranquilli, che anche la nostra Poker Alice aveva un asso nella manica, o meglio una Calibro 38 nella fondina.

XX Secolo: viva Las Vegas!

Procedendo a grosse falcate nel tempo, nel XX secolo assistiamo ad una nuova svolta, o meglio all’apparizione delle prime grandi giocatrici contemporanee che negli anni sono diventate delle vere e proprio icone. Sebbene a metà del Novecento ancora l’uomo e la donna non potevano godere degli stessi diritti, anche per quanto riguarda il gioco; nel periodo della Seconda Guerra Mondiale, le donne iniziarono a sostituire gli uomini nella vita di tutti i giorni: prime in società, sul lavoro e anche nel gioco.

In poco tempo le donne iniziarono a diventare delle vere e proprio dealer in quasi tutti i casinò. Ecco alcune di quelle più famose e conosciute:

  • Shirley Brancucci, la prima dealer femmina a Vegas;
  • Judy Bayley, nota anche come “La prima dama d’a­zza­rdo­”, era la prima donna proprietaria di un strip bar a Las Vegas;
  • Claudine Williams ha aperto un club di gioco insieme ad un’altra compagna di soli 20 anni, ed è stata la prima donna della “Nevada Gaming Hall of Fame”.

Gioco D'Azzardo

Vent’anni più tardi, i nomi femminili legati al gioco si triplicano. In particolar modo il 1977 segna un anno di svolta fondamentale per il gioco femminile. Durante quell’anno, infatti, si tenne il primissimo World Series of Poker (WSOP) dedicato alle donne. Nonostante alcuni patetici tentativi da parte della controparte maschile di fermare l’evento, le donne non si sono lasciate sopraffare, anzi hanno continuato per la loro strada, diventando tra le migliori campionesse di poker al mondo.

Tra queste ricordiamo:

  • Vanessa Selbst, l’unica donna del mondo a trovarsi sulla posizione numero UNO di Global Poker Index;
  • Kathy Liebert, la vincitrice del primo Pary Poker Million, un evento del 2002, che ha radunato i giocatori di poker per un torneo con un montepremi di 1 milione di dollari;
  • Annie Duke, ha vinto il braccialetto d’oro al WSOP nel 2004: era la principale vincitrice nella storia del WSOP femminile (ora questo posto è riservato per Vanessa Selbst);
  • Annette Obrestad, la donna più giovane che abbia mai vinto il braccialetto di WSOP, durante il World Series of Poker Europe 2007;
  • Vanessa Rousso, nota come Lady Maverick – che di poker ha fatto la vita, diventando una giocatrice professionista dal 2005.

Il gioco nell’era digital

Gioco d'azzardo

Se da un lato l’era del digitale ha reso il gioco più fruibile per tutti, dall’altro lato però ha letteralmente cambiato le carte in tavolo per le donne. Per la prima volta nella storia del gioco – ovviamente con tutte le dovute variabili – la parità tra giocatori e giocatrici è registrata ad un netto 50/50. I casino online, infatti, offrono le stesse possibilità di gioco a qualsiasi tipo di giocatore, a prescindere dal sesso del player.

Certo, purtroppo anche in questo settore c’è un lato “oscuro” della medaglia. Se per quanto riguarda le giocatrici, la situazione è nettamente migliorata, non si può dire la stessa cosa per le posizioni lavorative aperte alle donne nell’industria dell’iGaming che, ancora una volta, si vedono la strada costellata di ostacoli e di tante porte chiuse in faccia. Siamo però fiduciosi nel credere che nel prossimo futuro anche le ultime barriere o gli ancestrali pregiudizi siano del tutto abbattuti.

Gioco d'azzardo

Proprio per questo motivo, è più importante che mai portare l’attenzione su due donne in particolare che, nonostante tutto, sono un faro incoraggiante per l’attuale situazione lavorative delle donne nel gioco online:

  • Patricia Becker, la prima donna invitata a fare la consulente dell’I­nte­rna­tional Association of Gaming Advisors, con più di 35 anni di esperienza nel mondo del gioco d’azzardo. Becker è specializzata nell’a­ppl­ica­zione delle questioni normative;
  • Virginia McDowell, l’unica donna presidente e CEO di grande impresa del settore dell’iGaming dal 2007 fino al pensionamento, ha ricevuto numerosi premi prestigiosi.