Essere tradita non è un danno morale

"Tuo marito può andare al letto con un'altra, è un suo diritto" queste le parole del giudice quando una donna ha cercando i danni per l'infedeltà del marito. Ecco cosa è successo.

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“Tuo marito può dormire con un altra, è un suo diritto “, questa è stata la sentenza della Prima Camera della Corte Suprema di Giustizia della Nazione che ha negato i danni per l’infedeltà del marito, dichiarando espressamente che non procederanno con il risarcimento di quelli morali. Scopriamo nel dettaglio cosa è successo…

La sentenza è stata depositata da una donna che ha citato in giudizio il marito ed ha chiesto il risarcimento per i danni derivati dal tradimento con un altra donna. Il Ministro Norma Lucía Hernández Piña ha negato il bonus alla donna ed ha stabilito che l’infedeltà nel matrimonio, non può essere considerato un atto illecito ai fini di supportare una condanna per danni morali. QUANTO SEGUE È MENZIONATO NELLA BOZZA DI DECISIONE DEL MINISTRO: “Possiamo sostenere la libertà intima come fonte di espressione al libero sviluppo della personalità, è un diritto personale, quindi, ha come condizione intrinseca l’autonomia della volontà della persona, cioè, riguarda solo l’area decisionale della persona che sceglie di avere relazioni con un’altra; “Fermo restando che la libertà di autodeterminazione per l’esercizio delle relazioni intime, ovviamente, porta il peso delle decisioni prese in base all’etica e alla moralità personale, vale a dire, secondo i valori, le credenze e le idee devono regolare il proprio comportamento sotto le lenzuola secondo la propria responsabilità personale; è ribadito, che detto esercizio non interferisca o alteri i diritti dell’atto intimo dell’individuo con cui vengono compiuti suddetti atti, che possono dar luogo a comportamenti criminali “. Questa è stata l’aringa che ha portato alla decisione finale del ministro.

La camera ha osservato che il dovere coniugale di cui è supportato il vincolo sentimentale della vita matrimoniale, si limita alla privacy della coppia, in modo che gli accordi che decidono di vivere in comune riguardano entrambi e sono inerenti a quell’area.

A questo proposito, la condotta di infedeltà nel matrimonio porta con sé l’assunzione della conseguenza giuridica dell’eventuale scioglimento del vincolo, ma non è suscettibile alle critiche secondo le regole di responsabilità civile. Quindi non è possibile provocare un risarcimento economico per possibile danno ai sentimenti e agli affetti del coniuge offeso.