Hannah combatte per la sua vita dopo che il padre l’ha lasciata con la baby sitter

Lasciare i bambini o all’asilo, o con una baby sitter, è qualcosa che quasi tutti genitori devono affrontare nella vita, anche se è molto difficile, perché non sai mai chi si prende cura del vostro piccolo. Al giorno d’oggi se ne sentono talmente tante, che la maggior parte dei genitori preferisce lasciarli con i nonni.



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L’otto marzo, nell’ospedale di Fort Hamilton, è arrivata una bambina di tre anni, Hannah Wesche in condizioni molto critiche. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, la bambina è stata lasciata dal padre alla baby sitter, Lindsay Partin, alle sette del mattino. Poche ore dopo, è stata proprio questa, a chiamare i soccorsi perché la piccola perché non riusciva più a respirare ed era svenuta. Quando sono arrivati i soccorsi, Lindsay ha dichiarato che era caduta il giorno prima ed aveva sbattuto la testa. Poi è stata portata d’urgenza in ospedale a Fort Hamilton, ma viste le sue condizioni critiche, Hannah è stata trasferita all’ospedale di Cincinnati. Al momento la polizia ancora sta indagando per capire come sia andata realmente la vicenda. Secondo Fox 19, il padre della bambina, Jason Wesche, ha dichiarato che la figlia ha poche speranze sopravvivere. Per questo Lindsay è stata accusata di aggressione e abuso di minori. Lo sceriffo Richard Jones ha detto: “La vita di Hannah è appesa ad un filo. Casi come questo ti strappano il cuore. Non capisco come e perché qualcuno debba far male ad un bambino. Prima assumere una persona in casa fate tutti i dovuti controlli, parlate con i vicini, familiari, amici. Assicuratevi che sia la persona adatta per i tuoi figli!”

Ora Jason, il padre di Hannah ha aperto una pagina di GoFundMe per ottenere i fondi per avere le migliori cure per la sua bambina.

Purtroppo fino ad ora, gli sforzi che hanno fatto i medici, sono stati vani. Non c’è ancora nessun miglioramento. I genitori si devono preparare per dirle addio, se continua cos’, a breve spegneranno le macchine che la tengono in vita.

Non possiamo fare altro che mandare un grande in bocca al lupo ad Hannah e alla sua famiglia. Sperando che si riprenda.