I borghi d’Italia più belli dove rilassarsi in vacanza

Ecco dove andare!

Il nostro paese è famoso in tutto il mondo per i suoi borghi, piccoli e grandi centri urbani dove la storia sembra essersi fermata, luoghi incantevoli che sembrano uscire da un dipinto o dal racconto di un romanziere che ci porta a intraprendere viaggi avventurosi e fantastici. I borghi italiani sono sicuramente una delle ricchezze più importanti del nostro patrimonio turistico e infatti ogni giorno sono tanti i turisti, italiani e stranieri, che affollano questi luoghi d’arte, cultura, storia, natura per trascorrere le proprie vacanze. C’è anche chi decide di acquistare qui una seconda casa.


L’Ufficio Studi del Gruppo Tecnocasa ha provato ad analizzare il mercato di alcuni dei borghi più belli d’Italia, stilando una tabella con i prezzi immobiliari e i canoni di locazione. Si tratta di località scelte da acquirenti italiani e stranieri, che amano abitazioni particolari, con determinate caratteristiche architettoniche e storiche.

L’Ufficio Studi ha considerato una tipologia medio usata e il canone di locazione di un bilocale con contratto di tipo residenziale. I borghi italiani piacciono molto ai turisti stranieri, che spesso vengono in Italia proprio per scoprire le bellezze del nostro territorio. Ma quali sono i borghi più gettonati, che attirano di più l’interesse di italiani e stranieri?

I turisti stranieri sono interessati a Cipressa, Lingueglietta e Costarainera, in particolare quelli che arrivano dalla Francia. I tedeschi, invece, sembrano apprezzare molto quelli che si affacciano sui grandi laghi del nord, come il Lago di Garda o il Lago d’Iseo.

I costi di un affitto per chi decide di comprare e poi affittare nella maggior parte del tempo sono più alti ad Amalfi, soprattutto nel centro storico, ma anche a Castellabate, a Castellamare del Golfo, a Castelsardo, a Cipressa, Lingueglietta, Costarainera, per citare la top five.

Seguono i borghi di Iseo, Lazise, Matera, Noli, Polignano a Mare, Sarnico, Sirmione, Spoleto, Todi e Torri del Benaco.