Il centrodestra propone l’abolizione della legge Fornero. Guardate quanto costerebbe. E voi cosa ne pensate?

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Nel pieno della campagna elettorale, è ormai da settimane che tutte le coalizioni e i partiti in campo, continuano ad avanzare le molteplici e svariate proposte di riforma che intendono far approvare una volta al governo. Dall’abolizione del canone Rai, proposta dal PD, ad arrivare all’abolizione delle tasse universitarie avanzata da Pietro Grasso.

Fino all’introduzione del reddito di cittadinanza e l’aumento delle pensioni minime a Mille Euro introdotte dal m5s. Il centrodestra, da ieri sera ha lanciato la proposta di riforma, che toccherebbe il sistema pensionistico italiano. Con l’ufficializzazione della coalizione di centrodestra formata da Forza Italia, Lega, Fratelli d’Italia e la cosiddetta “quarta gamba”, nella serata di ieri i leader dei partiti di centrodestra hanno dichiarato di aver trovato un accordo riguardo alcuni punti del programma, uno su tutti la riforma della “legge Fornero”. Sostanzialmente, nella giornata di ieri, il centrodestra ha annunciato che una volta al governo, la prima cosa che faranno sarà l’abolizione della “legge Fornero”, un tema che è sempre stato caro al leader della Lega Salvini. Ma questa proposta, al pari della tante altre avanzata nel corso delle settimane dal centrodestra, non è realmente realizzabile. Stando ai conti della ragioneria di stato, l’abolizione della Legge Fornero costerebbe 350 miliardi circa, oltre 23 miliardi nel solo primo anno di applicazione.

La riforma pensionistica, varata da il governo Monti nel 2011, permise di risparmiare centinaia di miliardi di euro, e rimettere in sesto i conti dell’INPS e del bilancio Italiano.

Con l’abolizione della suddetta legge, l’Italia si troverebbe a rinunciare proprio a quei 350 miliardi di euro cumulati fino al 2060.

Il grosso del buco di bilancio, però, sempre stando a quanto rilevato dalla Ragioneria di Stato, si realizzerebbe nel medio termine,

ovvero nel decennio 2020-2030: in questo lasso di tempo l’abolizione della legge Fornero costerebbe un punto di Pil all’anno,

cioè 17 miliardi di euro, con un massimo di 1,4 punti nel 2020, ovvero 23,8 miliardi fra due anni.