Il “pulsantone io no” di chi non sostiene il governo

Un gruppo di donne e uomini lanciano online un progetto stanchi della propaganda del governo.

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Il pulsantone io no sembra un nuovo gioco da tavolo, di quelli che si regalano a Natale per poter stare in compagnia di amici e famigliari divertendosi. Invece è un progetto politico decisamente più serio nato per la volontà di un gruppo di persone, circa 30 donne e 3 uomini provenienti da ogni angolo d’Italia, che ogni giorno si impegna per fare un uso che sia finalmente costruttivo dei social media. Stanchi della retorica governativa del “governo del popolo” e del “60 milioni di italiani sono dalla nostra parte”, il 30 novembre scorso è nato il pulsantone io no.

pulsantone io no

Il sito dedicato all’iniziativa contiene un pulsante. Anzi, un pulsantone. Cliccando sopra si conferma di non essere più disponibili a essere tirati in ballo nel numero di sostenitori che il governo decide di darsi. Più di 50mila persone hanno già risposto e il progetto è già stato condiviso online, anche sui social.

Oltre al pulsantone, che è veramente liberatorio da schiacciare, come sostengono alcuni degli utenti che hanno aderito all’appello, c’è anche una pagina aperta su Change.org, già sottoscritta da più di 5mila persone.

Il nostro gruppo è nato inizialmente per questo, per lanciare un appello all’opposizione, affinché la piantino con le divisioni insopportabili e si uniscano, mettendo avanti la gravità del momento e il bisogno di reagire. Nell’appello abbiamo inserito i tre punti base e irrinunciabili, secondo noi, per qualunque opposizione a questo regime: la difesa della dignità umana, in particolare per quanto riguarda le politiche migratorie; i principii della società democratica espressi nella Costituzione italiana, e l’adesione piena all’Unione Europea“.

pulsantone io no

L’appello è stato scritto da Federica D’Alessio, giornalista e copywriter freelance, da 20 anni impegnata nella solidarietà antirazzista. L’idea del Pulsantone è venuta nel gruppo a Monica Mariani, sceneggiatrice TV, attivista per i diritti civili.

Un appello che è già sulla bocca di tutti, per dire no, non in mio nome!