Insoddisfazione lavorativa: per molti italiani il successo va cercato altrove

Insoddisfazione lavorativa e depressione, il successo va cercato fuori dall'ufficio?

Insoddisfazione lavorativa e depressione, quante sono le persone che ne soffrono? Il successo non si trova in ufficio. Almeno lo pensano i tantissimi italiani che hanno partecipato a una ricerca online condotta da LinkedIn, “This is Success“, per capire come le nuove generazioni di lavoratori affrontano il tema della soddisfazione personale. Soddisfazione che non si trova più in ambito professionale, ma che dovremmo invece cercare altrove. Del resto, ammettiamolo: quanti di noi sono felici al lavoro?


Marcello Albergoni, Head of Italy di LinkedIn, spiega: “In un periodo storico come quello che stiamo vivendo, riuscire a emergere, farsi notare, ottenere risultati e magari venire anche premiati per il nostro lavoro, non è così semplice e scontato. Spesso, infatti, i professionisti si trovano a dover affrontare momenti di grande insoddisfazione e a volte anche frustrazione. Secondo i nostri dati, questo, può portarli in molti casi a essere infelici o addirittura a deprimersi“.

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Lo studio, condotto da YouGov tra ottobre e novembre 2017, su un campione di oltre 18 mila persone intervistate appartenenti a 16 paesi, tra i quali anche Italia, Francia, Australia, Inghilterra, Stati Uniti, ha svelato che oggi con la parola “successo” intendiamo in realtà l’essere felici (73%), stare bene (70%) e passare del tempo con la propria famiglia (56%). Il lavoro non c’entra più.

O meglio, il successo legato al lavoro è collegato alle promozioni per il 39%, a uno stipendio a sei zeri per il 24 per cento, all’avere il tanto sospirato aumento di salario per il 21%, ma anche al guadagnare più degli amici (11%). Anche se tutti questi aspetti inerenti al successo lavorativo sono relegati nelle ultime posizioni.

Il successo lo cerchiamo ormai da altre parti. Non viviamo più negli anni Ottanta o Novanta, quando la parola si riferiva solamente alla sfera professionale. Oggi intendiamo una persona di successo quella che si è realizzata anche e soprattutto nella sfera personale. E in Italia i dati vanno proprio in questo senso.

Lo stare bene è al primo posto (69%), seguito dall’essere felici (67%) e dall’avere un buon equilibrio tra vita privata e professionale (53%). Questo per noi è il successo, mentre guadagnare più degli amici e ottenere un aumento sono il fanalino della coda. Il problema, però, arriva alla domanda: Pensi di avere successo? Il 41% dice di no e il 38% non crede che lo otterrà mai!