La costringe a spostarsi sull’aereo, ma dietro alla sua richiesta, c’era un motivo…

Non se se vi è mai capitato di prendere l’aereo, ma è cosa nota che su qualunque mezzo, per qualunque viaggio, c’è sempre qualcuno che si lamenta. Che sia per i posti a sedere, per il cibo, per le bevande, per l’aria condizionata o per i riscaldamenti…. e la lista potrebbe essere molto lunga….



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Gli assistenti di volo, così come i piloti in cabina, cercano sempre di assecondare il passeggero, poiché il benessere di quest’ultimo è molto importante e deve essere la priorità, anche a se a volte la cosa non risulta affatto facile! Oggi vogliamo raccontarvi un episodio un po’ diverso, accaduto a Sharon Radcliffe, che ha condiviso l’esperienza vissuta durante un suo viaggio, poiché ha avuto compassione di un assistente di volo di nome Jeffrey Jones. E’ un’infermiera che viaggiava sul volo da Detroit a Nashville, quando, poco prima del decollo, vide l’assistente di volo, far alzare una donna anziana e portarla verso l’uscita, mentre lei si lamentava. Sharon, preoccupata che l’uomo stesse buttando fuori la vecchietta, decise di intervenire, ma l’assistente di volo le fece l’occhiolino e le disse: “la donna ha vinto un posto in prima classe”. Successivamente venne fuori che l’assistente si era accorto che l’anziana signora soffriva del morbo di Parkinson, proprio come sua nonna e sapeva che lo stress peggiorava le cose, così voleva rendere il suo volo più confortevole. Ecco cosa ha scritto Sharon su Facebook, mentre descriveva l’accaduto: “Per l’INTERO volo, ho potuto vederlo mentre la guardava, le dava una pacca sulla schiena, l’aiutava a rialzarsi, a camminare, la riempiva costantemente di attenzioni. 

Ha fatto tutto ciò che era in suo potere, per far sentire al sicuro la donna. 

Gli ho chiesto se aveva bisogno di aiuto per portarla in bagno; Mi ha detto che sua nonna aveva il morbo di Parkinson e che era tutto a posto, ma che ha molto apprezzato la mia offerta di aiuto.

“Quando sono scesa dall’aereo, questo è quello che ho detto a Jeffrey. ‘Sono un’infermiera e sono così impressionata da come ti sei preso cura di quella signora. Mia madre ha 70 anni ed è una paziente di Parkinson appena diagnosticata. Spero che un giorno qualcuno la tratti bene come hai trattato quella signora!'”

Un gesto meraviglioso, che sicuramente merita di essere conosciuto!