La giustizia per il piccolo Gabriel, finalmente libero.

Quello che gli hanno fatto, nessuno lo dimenticherà mai. Alla fine Gabriel, si è stufato e ha deciso che chiudere gli occhi, facesse meno male. Una madre, con una giustificazione assurda! Finalmente la sentenza è arrivata. Sei libero piccolo RIP ❤️🌹

Nemmeno immaginate quanti bambini, al mondo, soffrono ogni giorno, a causa della propria situazione familiare e per le condizioni in cui sono costretti a vivere. A volte, non sanno nemmeno cosa sia l’amore, perché intorno a loro, prevale l’odio. Si ritrovano vittime di maltrattamenti e abusi, e le loro grida di aiuto, sono nascoste dentro un silenzio assordante.

Questo spiacevole episodio è accaduto ad un povero bambino di soli 8 anni, di nome Gabriel Fernandez. Tutto è iniziato quando, il 22 maggio del 2013, le autorità e il pronto soccorso, hanno ricevuto una chiamata da parte di una madre disperata, che continuava a ripetere che il suo bambino stava male. All’arrivo dei soccorsi, questi hanno trovato il piccolo che giaceva sul pavimento, era tutto nudo, non respirava e aveva diverse fratture e ferite per il corpo. Gli mancavano diversi denti, si vedeva che era stato picchiato. E’ stato trasportato d’urgenza in ospedale, i medici hanno fatto tutto il possibile, ma quel bambino non voleva più vivere, si è lasciato andare e due giorni dopo, è morto. Le autorità hanno subito aperto un’indagine, per capire cosa fosse realmente accaduto. Hanno scoperto che tutto ciò poteva essere evitato, perché dal 2002, fino a quel momento, la mamma di Gabriel e il suo compagno, erano stati segnalati più volte per il maltrattamento del bambino. Anche le insegnati avevano segnalato il caso agli assistenti sociali, poiché Gabriel andava a scuola pieno di lividi, con gli occhi neri e le labbra spaccate. Ma nonostante l’intervento delle autorità, non ci sono mai state prove sufficienti.

Gli assistenti sociali, con i loro sopralluoghi, non avevano mai segnalato nulla. Dopo la morte di Gabriel, quest’ultimi sono stati licenziati.

“Le prove erano schiaccianti, sono state ignorate. È semplicemente inspiegabile per me “, ha dichiarato il supervisore della contea di Los Angeles, Zev Yaroslavsky.

La madre e il suo compagno sono subito stati arrestati e gli agenti hanno interrogato la sorella del bambino. Le sue dichiarazioni sono state sconvolgenti! La ragazza, più grande del bambino, ha raccontato che sua madre e quell’uomo, torturavano Gabriel perché erano convinti che fosse gay. Ma la cosa che più non capiva, è che hanno usato la storia come scusa per torturalo, perché li aveva visti costringerlo a vestirsi da femmina e a giocare con le bambole.

Ulteriori indagini hanno dimostrato che i due “mostri” non avevano ne problemi di droga, ne mentali. Odiavano quel bambino. Il fratello del bambino, ha raccontato che lo trattavano in modo diverso, lo detestavano. Una volta lo hanno costretto a mangiare cibo per gatti. Lo legavano e chiudevano nell’armadio, lasciandolo senza bere e mangiare per ore intere.

Durante la sentenza in tribunale, la maestra di Gabriel, è scoppiata a piangere e ha detto: “piango ogni giorno pensando a lui, voleva solo essere amato. Finalmente, ora è in pace ed ha trovato conforto. Loro due, invece, loro non avranno mai pace. Vivranno con questo peso per il resto della loro vita.”

La mamma di Gabriel di è dichiarata dispiaciuta per l’accaduto, lei non voleva la sua morte. Alla fine, la sentenza è arrivata. Una contea che sa davvero cos’è la punizione! La mamma è stata condannata all’ergastolo, mentre il suo compagno, alla pena di morte, visto il modo orribile in cui ha ucciso il bambino!

I parenti sono stati felici, poiché hanno lottato per la giustizia e, anche se nulla riporterà indietro Gabriel, sanno che la storia del piccolo, ha avuto un forte impatto in tutto il mondo.

A seguito della morte di Gabriel, le autorità di Los Angeles, hanno apportato importanti cambiamenti, introducendo gli assistenti sociali in esercizi più pratici per aiutarli ad acquisire maggiore esperienza prima di lavorare sul campo.